Operazione eseguita in collaborazione con l’Istituto Tumori Pascale e l’Ospedale del Mare. È il primo intervento di questo tipo nel Sud Italia in età pediatrica
Un innovativo intervento chirurgico ha permesso a un bambino di 9 anni, colpito da osteosarcoma dell’anca, di evitare l’amputazione dell’arto e di conservare la funzionalità della gamba. L’operazione, che ha avuto luogo presso l’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, rappresenta una pietra miliare per la chirurgia oncologica pediatrica nel Sud Italia. Grazie a un’eccezionale sinergia tra tre strutture ospedaliere locali, il piccolo paziente avrà la possibilità di tornare alla vita quotidiana senza la perdita di un arto.
La diagnosi e la sfida chirurgica
L’osteosarcoma diagnosticato al bambino, un tumore osseo situato nell’ala iliaca destra, rappresentava una sfida chirurgica di straordinaria complessità. A causa della sua posizione, nel bacino, e dell’invasività del tumore, il rischio di dover procedere a un’amputazione completa dell’arto era concreto. L’intervento, tuttavia, è stato progettato con l’obiettivo di preservare l’integrità della gamba, riducendo al minimo il danno ai tessuti circostanti e mantenendo la mobilità del piccolo paziente.
L’intervento: una complessa emipelvectomia
L’equipe medica ha effettuato una emipelvectomia, un’operazione che prevede l’asportazione parziale dell’osso colpito dal tumore, con il successivo impianto di fili di acciaio e cemento acrilico per garantire la stabilità della struttura ossea. In questo modo, è stato possibile evitare l’amputazione, preservando le funzioni vitali della gamba, compresi legamenti, nervi e fasce muscolari. Un successo che va ben oltre l’aspetto medico, rappresentando un punto di riferimento per la chirurgia oncologica pediatrica in tutto il Mezzogiorno.
La collaborazione tra eccellenze sanitarie
L’intervento è stato realizzato grazie alla stretta collaborazione tra tre importanti strutture ospedaliere napoletane: l’Ospedale Santobono Pausilipon, che aveva seguito il bambino sin dalla diagnosi grazie all’unità di oncologia pediatrica, l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale, specializzato nella chirurgia oncologica, e l’Ospedale del Mare, con il supporto della sua divisione di chirurgia vascolare.
La preparazione multidisciplinare è stata cruciale per la riuscita dell’intervento. L’equipe chirurgica, guidata dal professor Giovanni Gaglione, direttore della chirurgia pediatrica al Santobono, ha visto la partecipazione di specialisti come il professor Flavio Fazioli, direttore dell’Ortopedia oncologica al Pascale, e il professor Gennaro Vigliotti, direttore della Chirurgia Vascolare all’Ospedale del Mare. Grazie alla loro esperienza e alla perfetta coordinazione tra le strutture, è stato possibile affrontare con successo questa delicata situazione.

Un percorso di recupero personalizzato
Dopo l’intervento, il piccolo paziente intraprenderà un lungo percorso di riabilitazione, che si svolgerà presso la palestra robotica riabilitativa del presidio Cavallino dell’Aorn Santobono Pausilipon. Grazie a programmi personalizzati, si punta a recuperare la mobilità della gamba colpita, accompagnando il bambino gradualmente al ritorno alla vita normale. In parallelo, il bambino continuerà il percorso terapeutico oncologico presso il Pausilipon, dove gli specialisti seguiranno ogni fase del trattamento, monitorando costantemente la situazione e intervenendo tempestivamente in caso di necessità.
L’importanza della sinergia tra le strutture ospedaliere
Questo intervento rappresenta un traguardo fondamentale per la chirurgia oncologica pediatrica nel Sud Italia, dove la rete di collaborazione tra ospedali sta assumendo un ruolo sempre più centrale. “Il Santobono Pausilipon garantisce percorsi completi di presa in carico dei piccoli pazienti, dalla diagnosi alla chirurgia, fino alla riabilitazione e al follow-up. Questo intervento è un importante esempio della capacità del nostro sistema sanitario di affrontare casi complessi e dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni sanitarie possa fare la differenza”, ha dichiarato Rodolfo Conenna, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon.
Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale, ha aggiunto: “Questo intervento dimostra quanto sia determinante la collaborazione tra le eccellenze sanitarie del territorio per affrontare patologie oncologiche complesse in età pediatrica. La rete oncologica campana ha messo in campo competenze multidisciplinari al servizio dei pazienti, garantendo loro le migliori opportunità di cura”.
Gaetano Gubitosa, direttore generale della ASL Napoli 1 Centro, ha infine sottolineato: “La sinergia tra le tre strutture ospedaliere ha permesso di offrire al piccolo paziente cure all’avanguardia. Questo risultato è la prova tangibile di quanto la collaborazione tra istituzioni possa concretamente migliorare la vita dei pazienti”.
L’intervento, dunque, non solo ha salvato la gamba di un bambino, ma ha anche segnato un’importante pietra miliare nella cura del tumore in età pediatrica, aprendo la strada a future sfide nel trattamento di patologie oncologiche complesse nel Sud Italia.


