Sal Da Vinci e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi
Sal Da Vinci e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi

11 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Napoli premia Sal Da Vinci al Maschio Angioino: “La mia è una canzone d’amore e rispetto. Il pensiero al piccolo Domenico: “Figlio di tutti”

Il sindaco Gaetano Manfredi consegna all’artista la Medaglia della Città di Napoli con menzione “Napoli Città della Musica”. Premiati anche altri protagonisti napoletani dell’ultimo Festival

Napoli celebra la sua musica nel cuore del Maschio Angioino. Nella mattinata di oggi, mercoledì 11 marzo, il sindaco Gaetano Manfredi ha consegnato a Sal Da Vinci la Medaglia della Città di Napoli, il più alto riconoscimento civico, con la menzione speciale “Napoli Città della Musica”. “Premiamo una città che nella sua storia è stata sempre la Capitale della musica – ha sottolineato – . Questo è un secolo che ci sta dando tante soddisfazioni. Noi non ci dobbiamo vergognare di essere popolare perché la musica è popolare. Quando la musica è un linguaggio universale arriva a tutti. Napoli è una città universale”.

Il riconoscimento a Sal Da Vinci

Il momento centrale dell’evento è stato il conferimento della medaglia della Città di Napoli a Sal Da Vinci. Il riconoscimento rappresenta la più alta onorificenza civica conferita dal Comune e viene assegnato a personalità che hanno contribuito a valorizzare l’immagine della città. “Sal rappresenta il messaggio della nostra città ha precisato Manfredi -. Lui ha sempre combattuto e vinto il pregiudizio. Quando si vince controvento la vittoria è più piacevole. Questa è la storia di un uomo che ha saputo attraversare le stagioni della nostra vita con una grande professionalità, impegno e passione. Lui ha avuto momenti di straordinario successo e momenti in cui il successo si è ridotto. Poi, dopo è rinato. Chi ha la forza di guardare nel futuro e crede nei propri valori, alla dine rinasce sempre”.

La targa consegnata all’artista riporta la menzione speciale “Napoli Città della Musica”, un riferimento esplicito al ruolo che la tradizione musicale partenopea continua a svolgere nel panorama culturale italiano. Il riconoscimento sottolinea non soltanto il percorso artistico di Da Vinci, ma anche il suo ruolo di interprete e promotore della musica napoletana. “Oggi premiamo l’artista Sal Da Vinci, l’uomo e la famiglia – ha sottolineato Manfredi -. Questa è una bella canzone d’amore e visto che abbiamo tanti problemi e tante guerre, una volta festeggiamo una cosa positiva”.

“Sono lusingato da questo grande affetto”

Sal Da vinci in sala Baroni, con la commozione negli occhi ha ringraziato tutti i presenti. “Sono lusingato da questo grande affetto – spiega -.Devo ringraziare la mia terra, se sono così è grazie a lei. Io sono molto legato a Napoli. Ognuno ha la sua città del cuore. Napoli è un patrimonio del mondo e parlando di Napoli parlo di tutta l’Italia. Ho letto molte cose. Ho chiesto alla città di non rispondere alle provocazioni che spesso si generano. La mia è semplicemente una canzone che parla d’amore e rispetto, di promesse. E non mi riferisco solo alla mia storia, che è andata bene grazie a mia moglie e voglio ringraziarla pubblicamente. Sono arrivato ieri da Vienna, e non sapete le parole di apprezzamento e entusiasmo, ma qualche giornalista mi ha chiesto perché litighiamo l’uno contro l’altro. Certe volte me lo chiedo anche io. Noi viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Siamo tutti italiani e vogliamo tutti portare il nostro paese fuori attraverso la musica e le culture nel miglior modo possibile. Voglio ringraziare tutti i presenti e fare un applauso a tutta l’arte che si muove in questa città. Non so se merito questo grande riconoscimento, ma la vittoria non è la mia. Io sono stato un trasmettitore. Questa è la vittoria di chi nella vita lotta e crede in un sogno nonostante le avversità. Lo dedico a tutti, nessuno escluso”. 

Le polemiche e la telefonata con la premier

Tornando invece sulle polemiche che hanno seguito la sua vittoria, il vincitore di Sanremo ha aggiunto: “Il mio invito ai fan, e a tutti noi, è di non cedere alle provocazioni, non servono a niente. Le polemiche passano, la musica resta e la mia è una canzone che parla d’amore e di promesse”.  Sal Da Vinci ha poi detto di aver ricevuto una telefonata da Giorgia Meloni dopo la vittoria al Festival di Sanremo. «Mi ha fatto i complimenti», ha raccontato. Ha però smentito che la presidente del Consiglio gli abbia chiesto di usare la canzone Per sempre sì durante gli incontri della campagna per il referendum: «Non è vero. Aveva cose più importanti da fare».

Sal Da Vinci e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi
Sal Da Vinci e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi

Il caso del piccolo Domenico Caliendo

Il vincitore di Sanremo ha raccontato di aver parlato al telefono con Patrizia Mercolino, la madre di Domenico, il bambino morto all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore non riuscito. La telefonata, ha spiegato, è arrivata pochi minuti prima di ricevere la medaglia della città. «L’ho sentita un minuto e mezzo fa, prima di scendere dal van, insieme a suo marito», ha detto. «Ho chiesto loro, con umiltà, di provare a svuotare questa rabbia, anche pensando ai due bambini che hanno ancora bisogno di loro». Ha aggiunto che la morte di Domenico non riguarda soltanto la sua famiglia: «È un dolore della comunità e, in qualche modo, di tutti i genitori. Domenico non è solo il figlio di Patrizia, è il figlio di tutti noi». Il cantante ha anche detto che, per quanto gli è possibile, vuole restare disponibile per la famiglia: «Se avranno bisogno anche solo di una parola di conforto, io ci sono». Nei giorni scorsi aveva deciso di rinviare i festeggiamenti per la vittoria al Festival, perché coincidevano con i funerali del bambino.

Gli altri artisti napoletani premiati

Nel corso della mattinata il Comune di Napoli ha consegnato un riconoscimento istituzionale anche ad altri artisti e professionisti legati alla città che hanno partecipato all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Tra i premiati figura il cantautore Mazzariello. Il riconoscimento è stato conferito anche ai direttori d’orchestra Enzo Campagnoli e Adriano Pennino, figure che negli anni hanno collaborato con numerosi artisti della scena musicale italiana e internazionale. A ricevere l’omaggio della città è stato inoltre il produttore Checco D’Alessio, coinvolto nella realizzazione e nella produzione musicale di diversi progetti artistici legati al festival.

Napoli e la tradizione musicale partenopea

La cerimonia si inserisce nel più ampio percorso con cui il Comune di Napoli intende valorizzare la tradizione musicale della città. La musica napoletana rappresenta infatti uno degli elementi identitari più riconoscibili della cultura partenopea. Dalla canzone classica napoletana alle produzioni contemporanee, Napoli continua a essere un punto di riferimento per la scena musicale italiana. Il riconoscimento conferito oggi al Maschio Angioino si colloca in questo contesto, come gesto simbolico di valorizzazione del patrimonio artistico locale e dei protagonisti che contribuiscono alla sua diffusione.

L’ARTICOLO È STATO AGGIORNATO CON LE IMMAGINI DELLA CERIMONIA

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