Agrimonda, area da bonificare.
Agrimonda, area da bonificare.
📍 Mariglianella

11 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Agrimonda, la Regione Campania stanzia 8,9 milioni: al via la bonifica attesa da trent’anni

L’incendio del 1995, che causò un vero e proprio disastro ambientale, trova una risposta nel nuovo piano regionale.

La Regione Campania stanzia 9 milioni di euro per bonificare l’area ex Agrimonda, nel Nolano. Dopo oltre trent’anni di attesa, questo intervento cruciale porrà fine al grave disastro ambientale che affligge il territorio. Le istituzioni finalmente avviano il piano di risanamento atteso dalla comunità, restituendo dignità e sicurezza ai cittadini. Un passo decisivo che risolve una ferita aperta da decenni, segnando un importante traguardo per la tutela dell’ambiente.

Un risultato arrivato dopo oltre 30 anni di attesa

Dopo oltre trent’anni di attese, la Regione Campania svolta sul disastro ambientale di Agrimonda a Mariglianella. Grazie a uno stanziamento di 8,9 milioni di euro inserito nel bilancio di previsione 2026-2028, le istituzioni finanziano finalmente il completamento della bonifica in uno dei siti più critici dell’area nolana.

Per decenni, l’area ha subito una pesante contaminazione, che ha compromesso gravemente sia il suolo che le falde acquifere locali. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Gennaro Saiello, celebra il traguardo raggiunto, definendolo un passaggio decisivo.

«Dopo oltre trent’anni possiamo finalmente mettere la parola fine al disastro ambientale del sito Agrimonda», afferma Saiello.

Con questa manovra, la Regione chiude una ferita aperta da lungo tempo, rispondendo alle pressanti istanze della cittadinanza e impegnandosi a ripristinare la salubrità del territorio. Questo investimento non solo sanifica il sito, ma restituisce speranza alla comunità, ponendo concretamente fine a una vicenda emblematica di inquinamento, in attesa che i cantieri avviino le operazioni definitive di risanamento ambientale.

Il disastro di Agrimonda, originatosi nel 1995 a causa dell’incendio di un deposito di fitofarmaci, ha tormentato l’area nolana per oltre trent’anni. La contaminazione del suolo e delle falde acquifere, causata dai residui chimici dispersi, ha richiesto negli anni interventi parziali e frammentari, rivelatisi però insufficienti a risolvere il problema alla radice.

Agrimonda, area da bonificare.
Agrimonda, area da bonificare.

L’origine dell’emergenza risale al 1995

La complessità dell’iter, rallentato per lungo tempo da intoppi burocratici e penuria di risorse economiche, ha impedito il risanamento definitivo, lasciando la zona in uno stato di costante emergenza. Tuttavia, la svolta recente segna un cambio di passo decisivo: la Regione Campania, attraverso lo stanziamento di 8,9 milioni di euro nel bilancio 2026-2028, pianifica finalmente l’eliminazione dei rischi residui.

«Con questo stanziamento — sostiene Saiello — possiamo finalmente avviare il percorso per il risanamento definitivo del sito».

Il consigliere Gennaro Saiello, che ha sollecitato costantemente l’attenzione istituzionale sul caso, rivendica questo stanziamento come il risultato di un impegno politico incessante. Anche l’assessora regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, conferma la volontà della giunta di affrontare con fermezza criticità ambientali trascurate per decenni.  «Una scelta politica chiara per affrontare emergenze ambientali rimaste irrisolte per troppo tempo», afferma Pecoraro.

Questo piano d’azione avvia ora un percorso tecnico mirato a ripristinare l’integrità dell’ecosistema locale, mettendo fine ufficialmente a una ferita ambientale aperta dal 1995. La cittadinanza, dopo un’attesa estenuante, attende ora l’apertura dei cantieri per la bonifica integrale del sito.

L’assessora Claudia Pecoraro, inoltre, riconosce il merito di Gennaro Saiello, il quale ha seguito con costanza la vicenda dai banchi dell’opposizione. Nonostante questo passo avanti, cittadini e comitati locali esigono risposte chiare: perché il territorio ha atteso oltre trent’anni per una soluzione definitiva?

I fondi riaccendono le speranze

L’annuncio dello stanziamento riaccende le speranze nei comuni di Marigliano, Mariglianella e in tutto il comprensorio nolano, dove la popolazione invoca da tempo risposte concrete. L’assessora Pecoraro sottolinea l’importanza di questo atto, definendolo un dovere di giustizia ambientale e un investimento doveroso per il futuro delle nuove generazioni.

Tuttavia, numerosi osservatori avvertono che, per trasformare questo impegno in risultati tangibili, le istituzioni devono convertire rapidamente le promesse in attività di cantiere. La priorità assoluta diventa evitare che i fondi restino bloccati esclusivamente sulla carta. La comunità monitora con attenzione ogni passaggio successivo, poiché esige il superamento definitivo delle lungaggini burocratiche. Soltanto l’effettiva apertura dei cantieri e la bonifica radicale del suolo e delle falde garantiranno quel riscatto territoriale atteso da troppo tempo, consegnando finalmente un ambiente salubre e sicuro ai cittadini dell’area nolana.

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