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Carabinieri - Immagine di repertorio

25 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Lusciano, spara un colpo e tenta rapina a un bancario: arrestato 49enne

L’uomo è stato fermato dai carabinieri dopo la fuga: in casa trovati il borsello sottratto all’impiegato e una pistola scacciacani

Un uomo di 49 anni è stato arrestato nella notte tra il 24 e il 25 febbraio a Lusciano, in provincia di Caserta, con l’accusa di rapina aggravata ai danni di un impiegato di banca. Durante l’azione avrebbe esploso un colpo d’arma da fuoco a salve e sottratto alla vittima un borsello contenente le chiavi della filiale presso cui lavorava. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Aversa e della stazione di Parete al termine di rapide indagini avviate subito dopo la denuncia presentata dall’impiegato, un uomo di 52 anni dipendente di un istituto di credito di Melito di Napoli.

La rapina nella notte a Lusciano

L’episodio è avvenuto nel corso della notte a Lusciano, nel Casertano. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 49enne avrebbe avvicinato l’impiegato esplodendo un colpo a vuoto con un’arma, poi risultata essere una pistola scacciacani calibro 8 millimetri. Subito dopo si sarebbe impossessato del borsello della vittima. All’interno del borsello erano custodite le chiavi della filiale bancaria presso cui il 52enne presta servizio. Tra i due uomini ci sarebbe stata anche una colluttazione. Durante lo scontro, l’impiegato ha riportato una lieve ferita lacero-contusa al capo. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha medicato l’uomo senza che fosse necessario il trasporto in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi.

La fuga con un complice e le indagini

Dopo essersi impossessato del borsello, il 49enne si è dato alla fuga a bordo di una Fiat Punto grigia guidata da un complice, al momento non ancora identificato dalle forze dell’ordine. L’auto si è allontanata rapidamente dal luogo della rapina. I carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della vittima, dove è stata formalizzata la denuncia. Le indagini sono partite immediatamente. I militari hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sia pubbliche sia private, e hanno raccolto la testimonianza di una persona che avrebbe assistito a parte della scena. Attraverso l’analisi dei filmati è stato possibile individuare l’autovettura utilizzata per la fuga. Dalla targa, i carabinieri sono risaliti al proprietario del veicolo, risultato essere proprio il 49enne poi arrestato.

Auto Carabinieri
Auto dei Carabinieri – Immagine di repertorio

L’arresto a Casandrino e il materiale sequestrato

L’uomo è stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione di Casandrino, in provincia di Napoli. Durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato e sequestrato diversi elementi ritenuti utili alle indagini. In casa sono stati recuperati gli indumenti che l’uomo avrebbe indossato durante la rapina, il borsello sottratto all’impiegato e una pistola scacciacani calibro 8 millimetri. È stata inoltre sequestrata una scatola contenente 35 cartucce calibro 6,35 marca Federal. Nel cortile dell’abitazione era parcheggiata anche la Fiat Punto grigia utilizzata per il raid, che è stata sottoposta a sequestro. Gli accertamenti proseguono per identificare il presunto complice che avrebbe guidato il veicolo durante la fuga.

Le accuse e il trasferimento in carcere

Il 49enne è stato arrestato e condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere delle accuse di rapina in concorso, porto abusivo di armi, detenzione abusiva di munizionamento e minaccia in concorso. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per individuare il secondo uomo coinvolto nell’azione. Al momento non risultano altri feriti né ulteriori danni collegati all’episodio.

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