Il rogo colpisce una struttura interdetta dal 2025 per carenze antincendio, causando un danno incalcolabile ai procedimenti in corso.
Un incendio ha colpito i locali dell’ex Giudice di Pace di Marano, attualmente sottoposti a sequestro. Le fiamme hanno distrutto numerosi fascicoli di procedimenti civili custoditi nella struttura. I Carabinieri presidiano l’area per avviare i rilievi necessari. Le autorità indagano ora sulle cause dell’evento per accertare eventuali responsabilità dolose dietro la distruzione della documentazione giudiziaria. Intanto l’incendio ha causato un danno importante che fa rischiare un vera e propria paralisi processuale.
I locali erano sotto sequestro giudiziario
Un grave incendio ha colpito questa notte i locali dell’ex Giudice di Pace di Marano, a Napoli, attualmente soggetti a sequestro giudiziario. I Carabinieri della Compagnia di Marano sono intervenuti d’urgenza presso la struttura per mettere in sicurezza l’area e avviare le indagini. Le fiamme hanno avvolto e distrutto numerosi fascicoli di procedimenti civili, minacciando l’integrità di anni di documentazione legale. Attualmente, le autorità analizzano i rilievi per chiarire l’origine del disastro e verificare se ignoti abbiano appiccato il fuoco per distruggere prove specifiche.
In fiamme la documentazione relativa a procedimenti civili
Le fiamme hanno aggredito i depositi dove l’amministrazione giudiziaria conservava una mole considerevole di documentazione relativa a procedimenti civili, riducendo in cenere numerosi fascicoli ancora in corso di trattazione.
I Vigili del Fuoco hanno lavorato intensamente per domare il rogo, impedendo che l’incendio compromettesse l’intero stabile circostante. Attualmente, le forze dell’ordine conducono indagini serrate per chiarire l’esatta dinamica dell’evento. Gli inquirenti valutano con attenzione ogni pista per determinare la matrice del rogo, cercando di stabilire se un atto doloso abbia mirato specificamente alla distruzione di prove o atti processuali sensibili. La Procura monitora gli sviluppi per individuare eventuali responsabili del disastro.

Locale sotto sequestro proprio per carenze nel sistema anticendio
Le fiamme hanno distrutto una vasta quantità di documentazione relativa a procedimenti civili, mettendo a rischio l’iter di numerose cause legali.
Fortunatamente, i soccorritori non hanno registrato feriti durante le operazioni di spegnimento. Il provvedimento di sequestro che gravava sull’immobile scaturiva proprio dalle gravi carenze nel sistema antincendio e dalla mancanza di standard minimi di sicurezza dei locali.
Attualmente, gli inquirenti non escludono la pista dolosa, sospettando che qualcuno possa aver appiccato il fuoco intenzionalmente per distruggere atti specifici. I Vigili del Fuoco e i militari dell’Arma analizzano i reperti per chiarire la dinamica e confermare la matrice del rogo, mentre la Procura coordina le indagini.
A rischio una paralisi processuale
Il rogo infligge un colpo durissimo all’amministrazione della giustizia locale, determinando un danno incalcolabile per centinaia di cittadini e professionisti coinvolti nelle cause pendenti. La distruzione dei fascicoli cartacei non rappresenta solo una perdita materiale di faldoni, ma provoca una paralisi processuale che costringerà le parti a lunghi e complessi iter di ricostruzione degli atti. Questo evento aggrava ulteriormente il quadro di degrado strutturale dell’ex sede di Marano, dove l’assenza di moderni sistemi di digitalizzazione trasforma un incendio in un vero e proprio vuoto giuridico. Il danno d’immagine e funzionale per le istituzioni solleva ora interrogativi urgenti sulla tutela degli archivi sensibili in strutture già dichiarate non a norma.


