Vertice in prefettura, oggi pomeriggio, alla presenza anche del sindaco Gaetano Manfredi.
La direttrice artistica Lara Sansone descrive l’incendio del Teatro Sannazaro come un vero e proprio lutto personale. L’attrice rivendica la manutenzione costante della struttura, ricordando come gli uffici avessero eseguito gli ultimi lavori tecnici nel 2020. Nonostante lo shock, Sansone sottolinea l’amore profondo per il teatro, simbolo storico distrutto dagli eventi.
La direttrice Lara Sansone partecipa nel pomeriggio a un vertice cruciale in Prefettura insieme al marito Salvatore Vanorio. I vertici istituzionali incontrano il sottosegretario Gianmarco Mazzi per esaminare i danni causati dal rogo al Teatro Sannazaro. Durante il colloquio, le autorità analizzano la situazione strutturale e definiscono le priorità per la messa in sicurezza dell’edificio storico. Attraverso questo confronto, si sollecitano interventi rapidi, mentre il governo coordina il punto della situazione per pianificare la futura ricostruzione del simbolo culturale napoletano. Al tavolo in Prefettura presente anche il Sindaco Gaetano Manfredi.
“Quel teatro era tutta la mia vita”
La direttrice artistica Lara Sansone descrive il Teatro Sannazaro come il centro assoluto della propria esistenza, manifestando una profonda commozione per la perdita subita. La nipote della celebre Luisa Conte rievoca con dolore i decenni trascorsi all’interno delle mura storiche, che rappresentano l’eredità artistica e familiare più preziosa. Attraverso il suo pianto, l’attrice testimonia un legame indissolubile con la struttura, dove la sua intera biografia si intreccia con la storia del palcoscenico napoletano. Sansone esprime uno smarrimento totale, sottolineando come il crollo colpisca l’anima stessa della sua missione culturale e professionale. “Quel teatro era tutta la mia vita”, afferma Laura Sansone con le lacrime agli occhi.

Lavori di ristrutturazione completati nel 2020
La direttrice artistica Lara Sansone rivendica con forza la costante cura dedicata alla struttura storica, sottolineando come l’amministrazione avesse completato gli ultimi importanti lavori di ristrutturazione nel 2020. Durante quegli interventi, le maestranze avevano rinnovato integralmente l’intera area della scena e i servizi igienici per garantire i massimi standard di accoglienza e sicurezza.
Attraverso questa precisazione, la proprietà conferma l’attenzione continua verso la manutenzione del Teatro Sannazaro, dimostrando come gli uffici avessero investito risorse significative per preservare l’integrità del sito. Sansone ribadisce l’efficienza della gestione tecnica, evidenziando che il teatro presentava impianti moderni e collaudati prima del tragico evento che ha colpito il cuore culturale di Napoli.
Solidarietà dagli altri teatri per ospitare la rimanente stagione artistica
Dopo le parole di Lara Sansone, direttrice artistica, interviene anche Salvatore Vanorio che ringrazia sentitamente i numerosi teatri che offrono immediata disponibilità ad ospitare la rimanente stagione artistica del Sannazaro. Il responsabile evidenzia tuttavia le enormi difficoltà logistiche legate al trasferimento repentino dell’intera programmazione culturale da una sede all’altra. Vanorio descrive la complessità operativa di spostare scenografie e personale tecnico in tempi così ristretti, sottolineando come l’organizzazione valuti attentamente ogni opzione praticabile per i prossimi giorni. Vanorio manifesta cautela sulla ripresa immediata degli spettacoli, mentre i vertici analizzano la fattibilità tecnica dei possibili spazi alternativi per preservare il cartellone e il rapporto con il pubblico napoletano.
“Tanti teatri ci hanno dato la loro disponibilità ad accogliere il resto della nostra stagione”, ha proseguito Vanorio. “Noi ringraziamo tutti, ma di certo non è facile spostare tutta l’attività da un posto all’altro, da un giorno all’altro. Vediamo cosa sarà possibile”.– conclude Salvatore Vanorio.
Le parole di Sansone evidenziano lo stretto legame che univa la direttrice ad uno dei cuori artistici pulsanti della città.


