Nicola Gratteri
Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli

13 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Referendum Giustizia, è scontro tra Gratteri e la maggioranza: polemica dopo le parole del Procuratore di Napoli

La risposta a Gratteri da parte di Ignazio La Russa e Nordio.

Le dichiarazioni di Grattieri aprono il dibattito. In un’intervista al Corriere della Calabria, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha espresso una posizione netta sul referendum sulla giustizia. Secondo Gratteri, chi sceglie il “No” sostiene la legalità e il riscatto del territorio. Al contrario, attribuisce il fronte del “Sì” a indagati, imputati e poteri occulti, come la massoneria deviata, interessati a ostacolare una giustizia efficiente. Dichiarazione a cui è seguita la replica dei partiti di maggioranza che hanno ritenuto le sue parole “indegne e oltraggiose”. I sostenitori del “Sì” invocano una condanna unanime contro dichiarazioni ritenute offensive per gli elettori.

La risposta del procuratore Grattieri: “No alla parcellizzazione di interventi”

La netta posizione del “no” di Grattieri apre il dibattito. In una trasmissione televisiva, Grattieri, risponde agli attacchi della maggioranza ricevuti dopo le sue dichiarazione sul referendum giustizia del 22 e 23 marzo prossimo.
“Io il senso della paura l’ho superato 35 anni fa, non è con questi attacchi e con le minacce di interrogazioni parlamentari o procedimenti disciplinari che mi si mette a tacere”, afferma.

Il procuratore Nicola Gratteri chiarisce la propria posizione, smentendo di aver etichettato tutti i sostenitori del “Sì” come criminali o membri della massoneria. Egli denuncia una manipolazione strumentale delle sue parole, operata da chi agisce in malafede per delegittimarlo.

Pur confermando la sua battaglia per il “No”, Gratteri precisa che, secondo la sua visione, i centri di potere e la ‘ndrangheta voteranno “Sì” per evitare controlli giudiziari, ma questo non coinvolge l’intera platea elettorale. Con fermezza, dichiara che non si lascerà intimidire da chi tenta scientificamente di scatenare scontri mediatici attraverso estrapolazioni parziali.

“I miei interventi – ripete Gratteri – non possono essere parcellizzati: ho detto che a mio parere voteranno Sì coloro che non vogliono essere controllati dalla magistratura, tra cui centri di potere, ‘ndrangheta e massoneria deviata. Ma non ho mai detto che tutti quelli per il Sì appartengono a centri di potere”.

Gratteri denuncia, quindi, chi estrapola frammenti delle sue dichiarazioni per intimidirlo o delegittimarlo via web. Con fermezza, il procuratore avverte i suoi detrattori che tali tentativi di scatenare polemiche non sortiranno effetto, invitandoli provocatoriamente a restare tranquilli poiché non si lascerà condizionare.

Nordio e La Russa
Nordio e La Russa

La Russa: basito per le dichiarazioni di Gualtieri

Le dichiarazioni del Procuratore Gualtieri hanno immediatamente sollevato risposte da parte della maggioranza. Sulla questione è intervenuto il presidente del Senato Ignazio La Russa affermando che le parole di Gualtieri non fanno altro che alimentare lo scontro.

“Rimango pertanto basito dalla grave dichiarazione rilasciata dal procuratore Nicola Gratteri che in un’intervista ha sostenuto che “a votare Sì saranno indagati, imputati, la massoneria deviata e i centri di potere”. Gratteri – sottolinea La Russa – ricopre un incarico molto importante e la sua affermazione, oltre a essere priva di verità, offende milioni di cittadini che non voteranno come lui. Mi auguro possa tornare sui suoi passi anche perché la sua dichiarazione fa alzare e di parecchio i toni dello scontro politico”.

La replica del Ministro della Giustizia Nordio

“Gratteri? Sono sconcertato” – “Sono sconcertato da quello che ho sentito, ma ancora di più da quello che è stato detto dopo. Mi domando se l’esame psico-attitudinale che noi abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite di un confronto televisivo, riferendosi alle dichiarazioni del Procuratore Gratteri.

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