I dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, dimostrano che curarsi è un lusso per molti italiani.
Nel 2025, ben 1,5 milioni di cittadini in Campania hanno rinunciato alle cure necessarie. Secondo l’indagine di mUp Research per Facile.it, le cause principali sono l’insostenibilità economica che tali cure richiedono e i temi di attesa troppo lunghi che costringano a rivolgersi alla sanità privata. Un dato allarmante che evidenzia una crescente difficoltà di accesso al diritto alla salute per gran parte della popolazione regionale.
Il ricorso a prestiti esterni per non compromettere la salute
Parallelamente a chi rinuncia alle cure per la loro esosità, emerge un dato significativo per quanto riguarda i pazienti campani: sono infatti quasi 180.000 le persone che, pur di non compromettere il proprio stato di salute, hanno fatto ricorso a prestiti esterni. Per evitare di gravare eccessivamente su un budget familiare già messo a dura prova dai costi della vita, molti cittadini si sono visti costretti a rivolgersi a istituti finanziari o a richiedere il sostegno economico di amici e parenti. Questo fenomeno sottolinea la drammatica scelta tra indebitamento e diritto alla salute, evidenziando una fragilità sociale sempre più diffusa sul territorio.
“Il credito al consumo è uno strumento importante che può aiutare le famiglie ad affrontare con maggiore serenità alcune spese rilevanti, e magari impreviste, come possono essere quelle per le cure mediche quando ci si rivolge alla sanità privata.”, spiegano gli esperti di Facile.it.
La dilazione dei pagamenti come strumento strategico
Questi ultimi continuano spiegando come la possibilità di dilazionare i pagamenti rappresenti uno strumento strategico per alleggerire l’impatto delle spese mediche sui bilanci familiari mensili. Secondo questa analisi, il ricorso al credito evita che i pazienti siano costretti a rimandare o, nei casi più gravi, a rinunciare del tutto a visite specialistiche, esami diagnostici o trattamenti necessari. Tale approccio risulta fondamentale per prevenire il peggioramento di patologie che, se trascurate a causa di difficoltà economiche momentanee o meno, potrebbero degenerare in condizioni di salute ben più critiche e costose da gestire in futuro.
Prestiti per curarsi: in Campania quasi il 4% della domanda totale
L’osservatorio congiunto Facile.it – Prestiti.it ha tracciato un profilo dettagliato del credito sanitario in Campania, rivelando che i finanziamenti per coprire spese mediche costituiscono ormai quasi il 4% della domanda totale di prestiti personali nella regione.
Chi si rivolge agli istituti di credito per motivi di salute richiede mediamente una somma di 5.522 euro. Per sostenere tale importo senza destabilizzare il bilancio quotidiano, i richiedenti optano solitamente per un piano di ammortamento di 52 rate mensili, con un esborso medio di circa 123 euro a scadenza. Questo dato conferma come la rateizzazione sia diventata una strategia di sopravvivenza essenziale per garantire l’accesso a cure che il servizio pubblico non riesce a coprire in tempi brevi.

Il profilo dei richiedenti: il gap di genere
Analizzando il profilo socio-demografico dei richiedenti in Campania, emerge che chi ricorre al credito per far fronte alle spese sanitarie ha un’età media di poco superiore ai 46 anni. Si tratta di un valore significativamente più alto rispetto alla media regionale per i prestiti personali generici, che si attesta intorno ai 44 anni, suggerendo una maggiore incidenza dei bisogni medici con l’avanzare dell’età.
Un dato particolarmente rilevante riguarda la distribuzione di genere: nel 32% dei casi, la domanda di finanziamento per cure mediche è presentata da una donna. Questa percentuale è nettamente superiore alla quota femminile registrata per il totale dei prestiti in Campania, che si ferma al 22%. Tale scostamento evidenzia come le donne sul territorio campano tendano a farsi carico con maggior frequenza degli oneri finanziari legati alla salute, sia propria che, verosimilmente, del nucleo familiare.
Una dinamica sempre più ricorrente
I dati raccolti delineano un panorama in cui l’accesso alle prestazioni sanitarie in Campania è sempre più vincolato alla capacità di indebitamento dei singoli. Il ricorso al credito al consumo per finalità mediche, dunque, non è più un evento sporadico, ma una dinamica strutturale. Questo, tuttavia, implica che, chi non ha le possibilità di ricorrere a istituti di credito si trova spesso costretto a rinunciare alle cure.


