Il 70nne è scomparso da due giorni, a dare l’allarme la famiglia e la Croce Rossa.
Continuano incessantemente le ricerche di Paolo di Domenico, l’uomo di 70 anni, scomparso il 7 febbraio a Cava de Tirreni. A destare preoccupazione, non solo la scomparsa dell’uomo in età anziana ma anche il luogo in cui è essa è avvenuta. Paolo, infatti, è scomparso da un’area montana, un luogo impervio e pericoloso a causa di criticità strutturali e ambientali.
A dare l’allarme i familiari e la Croce Rossa Italiana
L’allarme per la scomparsa del settantenne è stato lanciato tempestivamente dai familiari, profondamente preoccupati per la sua assenza prolungata. Alle operazioni di ricerca si è unita con vigore la Croce Rossa Italiana, che ha immediatamente diffuso sui propri canali social una descrizione dettagliata dell’uomo per facilitarne l’individuazione da parte della cittadinanza.
Corporatura esile e un cappellino da baseball blu
L’uomo, caratterizzato da una corporatura esile, è calvo sulla sommità del capo con capelli presenti soltanto sui lati; un segno particolare molto importante per il riconoscimento è una macchia visibile situata sulla parte sinistra della fronte. Al momento della scomparsa, il settantenne indossava un giubbotto corto di colore nero, pantaloni blu e scarpe da ginnastica bianche. Un dettaglio distintivo fondamentale è il cappellino da baseball blu che portava, decorato con la lettera “N”. La massima diffusione di questi dati è ritenuta cruciale dalle autorità e dai volontari impegnati sul campo per favorire un rapido e sicuro ritrovamento.
Sinergia tra forze dell’ordine, protezione civile, soccorso alpino e volontari
Le operazioni di ricerca del settantenne scomparso vedono attualmente schierato un imponente dispositivo di soccorso che coinvolge in modo sinergico le forze dell’ordine, la protezione civile, il soccorso alpino e numerosi volontari della zona. A partire dalla tarda mattinata di ieri, domenica 8 febbraio, i tecnici specializzati del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (Cnsas) sono stati attivati per perlustrare le aree geograficamente più complesse e i sentieri meno battuti, seguendo scrupolosamente i protocolli stabiliti dal piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse.
Nello specifico, i tecnici del Cnsas campano, operando in stretta collaborazione con le squadre della Protezione Civile, hanno concentrato i propri sforzi nei dintorni della località Dragonea, frazione collinare del comune di Vietri sul Mare, situata nella provincia di Salerno. Per superare le difficoltà logistiche imposte dalla natura del terreno, le ricerche si stanno avvalendo di tecnologie avanzate, come gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto.

L’utilizzo dei droni per superare le criticità della zona
L’impiego dei droni risulta infatti fondamentale per monitorare dall’alto i costoni rocciosi e la fitta vegetazione, permettendo di raggiungere visivamente punti altrimenti inaccessibili ai soccorritori appiedati. Nonostante le basse temperature e le insidie del territorio salernitano, le operazioni non hanno subito sosta e proseguiranno con rinnovata intensità anche nella giornata di oggi, lunedì 9 febbraio. L’intero contingente di terra continua a battere palmo a palmo ogni centimetro di suolo utile, con la speranza che l’integrazione tra l’occhio elettronico dei droni e l’esperienza dei soccorritori possa portare a rintracciare l’uomo nel minor tempo possibile.
L’area interessata dalle attività è particolarmente vasta e impervia, richiedendo un coordinamento costante tra i diversi enti coinvolti per garantire una copertura capillare del territorio e ottimizzare le tempistiche di intervento che, trattandosi di una persona anziana, devono essere ancora più rapide.


