Festa a Pompei per l’anniversario dello storico forno insignito dei Tre Pani del Gambero Rosso. Presentati il restyling del marchio e nuove linee di prodotto, tra tradizione e innovazione
Centoventi anni non sono solo una data, ma una storia che si impasta ogni giorno con memoria, lavoro e identità. Il Panificio Malafronte celebra un traguardo raro nel panorama dell’artigianato italiano, confermando come una tradizione familiare possa attraversare quattro generazioni senza perdere autenticità, e allo stesso tempo trovare nuovi linguaggi per parlare al presente.
La festa per il 120ennale a Pompei
Il compleanno è stato celebrato a Pompei con l’evento “Dal 1906, ogni giorno”, ospitato sul roof dell’Habita79. Non una semplice ricorrenza, ma un racconto corale fatto di sapori, visioni e passaggi di testimone. La storia del panificio si è trasformata in esperienza contemporanea, capace di unire memoria artigianale e alta cucina.
Durante la serata, il pane Malafronte è diventato protagonista assoluto, reinterpretato come ingrediente vivo, centrale, mai accessorio.

Gli chef e le interpretazioni d’autore
A dialogare con la panificazione artigianale sono stati chef di primo piano della ristorazione italiana. Giuseppe Aversa, anima de Il Buco, Pasquale Palamaro, alla guida del ristorante Indaco, insieme all’executive chef di casa Roberto Lepre, hanno costruito piatti in cui il pane non accompagna, ma racconta.
Un confronto che ha restituito al pane la sua dimensione più vera: quella di alimento popolare capace di dialogare con l’alta gastronomia senza snaturarsi.
Quattro generazioni, una stessa visione
Fondato nel 1906 da Giuseppe Malafronte, il panificio è oggi guidato dalla quarta generazione della famiglia: Adriano Malafronte, Daniele Malafronte e Massimiliano Malafronte. Un passaggio generazionale che non ha mai interrotto il filo della tradizione, ma lo ha reso più solido, adattandolo alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Il riconoscimento dei Tre Pani del Gambero Rosso certifica un percorso fatto di coerenza, qualità e rispetto per il mestiere.
Il nuovo marchio e le novità di prodotto
Momento centrale della serata è stato il talk durante il quale Ciro Malafronte, padre dei tre fratelli, ha presentato il nuovo stile del marchio e del packaging. Un restyling che non cancella la storia, ma la rende leggibile anche a un pubblico più giovane e internazionale.
Accanto all’immagine rinnovata, sono state anticipate nuove linee di prodotto, frutto di una ricerca che tiene insieme materie prime selezionate, tecniche tradizionali e nuove sensibilità del consumo contemporaneo.

Tradizione come valore, innovazione come scelta
«Raggiungere i 120 anni di attività oggi non è affatto scontato», hanno ricordato Adriano e Massimiliano Malafronte, sottolineando come passione, sacrificio e cura del dettaglio siano stati i veri ingredienti tramandati di generazione in generazione. «Ogni giorno trasformiamo farina, acqua e tempo in un gesto d’amore», spiegano, dando voce a un sapere antico che continua a rinnovarsi.
Per Daniele Malafronte, questo anniversario segna anche una svolta: la tradizione diventa esperienza, racconto, progetto aperto al futuro.
Un simbolo dell’artigianato campano
Il 120ennale del Panificio Malafronte va oltre la celebrazione familiare. È il racconto di un artigianato campano capace di durare, evolversi e restare fedele a se stesso. Un esempio concreto di come identità, territorio e qualità possano trasformarsi in un progetto imprenditoriale solido, riconosciuto e pronto a scrivere nuove pagine senza dimenticare da dove tutto è cominciato.


