Operazione congiunta di carabinieri e vigili del fuoco in un locale notturno del Napoletano. Riscontrate gravi carenze nei dispositivi antincendio. Denunciato il presidente dell’associazione che gestisce la discoteca
Un locale pieno oltre ogni limite consentito, dispositivi di sicurezza assenti e centinaia di giovani esposti a un rischio concreto. È quanto emerso durante i controlli notturni disposti nel fine settimana dai Carabinieri nel territorio della provincia di Napoli, nell’ambito delle verifiche sulla sicurezza dei locali della movida.
A Somma Vesuviana, in una discoteca di via Pomigliano, all’interno sono stati trovati 650 ragazzi, a fronte di una capienza massima autorizzata di 300 persone.
Un dato che, da solo, restituisce la portata della situazione e il livello di esposizione al pericolo in caso di emergenza.
Il controllo notturno con Vigili del Fuoco e Carabinieri
L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna insieme ai Vigili del Fuoco. L’accesso ispettivo è scattato nel corso della notte per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e prevenire situazioni potenzialmente drammatiche, anche alla luce di precedenti tragedie avvenute in contesti di sovraffollamento.
Una volta entrati nel locale, i militari e i vigili hanno riscontrato un sovraffollamento evidente: più del doppio delle persone consentite rispetto ai limiti fissati dall’autorizzazione.
L’uscita ordinata dei giovani e le gravi carenze di sicurezza
I 650 giovani presenti sono stati fatti allontanare senza che si verificassero problemi di ordine pubblico. Un’operazione gestita con calma e gradualità, ma che ha confermato la gravità della situazione dal punto di vista della sicurezza.
Durante le verifiche tecniche è emerso un quadro preoccupante. Nel locale mancavano i dispositivi antincendio previsti e il numero di estintori era insufficiente rispetto a quanto imposto dalla normativa. In caso di incendio o di panico improvviso, le conseguenze avrebbero potuto essere estremamente serie.

Denuncia al gestore e controlli anche all’esterno
Al termine degli accertamenti, il presidente dell’associazione che gestisce la discoteca è stato denunciato. Le violazioni contestate riguardano sia il superamento della capienza massima consentita sia le gravi carenze nei sistemi di sicurezza antincendio.
Parallelamente, i controlli sono proseguiti anche all’esterno del locale e nelle aree circostanti. I carabinieri hanno identificato 27 persone e controllato 22 veicoli, procedendo al sequestro di cinque automobili nell’ambito delle verifiche sulla circolazione e sulla sicurezza stradale.
Movida e sicurezza, una linea che non può essere superata
L’episodio di Somma Vesuviana riporta al centro una questione che ciclicamente torna d’attualità: la sicurezza nei locali notturni frequentati da centinaia di giovani. Il rispetto delle capienze e delle dotazioni antincendio non è un adempimento burocratico, ma una condizione essenziale per tutelare l’incolumità pubblica.
Secondo quanto riferito dall’Arma, i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane in tutta l’area metropolitana di Napoli. L’obiettivo è chiaro: garantire che il divertimento notturno non si trasformi in un rischio, e che episodi di questo tipo vengano intercettati prima che possano avere conseguenze irreparabili.


