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Il Golfo di Napoli

22 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Rifiuti dalle isole del Golfo, riparte il servizio: vertice in Prefettura per gestire l’emergenza e rafforzare il sistema

Riprende il trasporto dei rifiuti da Ischia e Procida. Vertice in Prefettura a Napoli per gestire l’emergenza e rafforzare il sistema.

La raccolta e il trasferimento dei rifiuti solidi urbani dalle isole del Golfo di Napoli tornano operativi, ma l’emergenza non è archiviata. Nella giornata di oggi, in Napoli, si è svolto un nuovo vertice in Prefettura di Napoli per fare il punto sulle criticità che, negli ultimi giorni, avevano messo in forte difficoltà Ischia e Procida. La ripresa del servizio è una notizia attesa, ma le istituzioni mantengono alta l’attenzione su un sistema che resta fragile.

Il tavolo convocato dal prefetto Michele di Bari si inserisce in una serie di incontri ravvicinati necessari a contenere una situazione che rischiava di degenerare. L’obiettivo immediato è stato garantire la continuità del servizio; quello di medio periodo, invece, è individuare soluzioni strutturali capaci di evitare il ripetersi di blocchi improvvisi in un contesto logistico complesso come quello insulare.

Il vertice in Prefettura e i soggetti coinvolti

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti istituzionali dei Comuni interessati, i vertici regionali dei settori rifiuti e mobilità e i comandanti degli uffici circondariali marittimi. Un confronto ampio, ritenuto indispensabile per coordinare le competenze e allineare le decisioni operative. La gestione dei rifiuti nelle isole del Golfo, infatti, non è una questione locale ma un nodo che coinvolge trasporti marittimi, pianificazione regionale e responsabilità sovracomunali.

Michele Di Bari
Michele Di Bari

La ripresa del servizio e l’annuncio di Traspemar

Durante il vertice, il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia ha comunicato che la società Traspemar ha annunciato la ripresa del servizio a partire dalla notte scorsa. Una notizia accolta con sollievo dai presenti, perché consente di smaltire gradualmente i rifiuti accumulati e di ridurre la pressione sui Comuni insulari.

Il contributo straordinario di Medmar

Nei giorni più critici, un ruolo decisivo è stato svolto da Medmar, che ha garantito una corsa supplementare per il trasporto dei rifiuti. Un intervento straordinario che, secondo quanto emerso in Prefettura, ha permesso di mantenere la situazione sotto controllo ed evitare un’emergenza sanitaria più ampia. Un tampone necessario, ma non sufficiente a risolvere i problemi strutturali del sistema.

Un rientro graduale dall’emergenza

La ripartenza delle attività di Traspemar dovrebbe consentire un progressivo rientro dall’emergenza, ma le istituzioni sono consapevoli che la criticità non può dirsi superata. Il trasporto dei rifiuti dalle isole dipende da pochi vettori e da un’organizzazione che, in caso di imprevisti, mostra tutta la sua vulnerabilità. È questo il punto su cui il prefetto ha chiesto un salto di qualità nella programmazione.

Il nodo delle fragilità strutturali

Dal tavolo prefettizio è emersa con chiarezza la necessità di affrontare le fragilità del sistema in modo organico. Le isole del Golfo vivono un equilibrio delicato, soprattutto nei periodi di maggiore produzione di rifiuti. Senza un modello di gestione stabile e condiviso, ogni criticità rischia di trasformarsi rapidamente in emergenza.

Il ruolo della Regione e dell’Ato Napoli 2

In quest’ottica, il direttore generale del Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania, Antonello Barretta, ha annunciato che la questione sarà sottoposta all’Ato Napoli 2. L’obiettivo è attivare una gestione sovracomunale che possa garantire maggiore stabilità e continuità al servizio, superando la frammentazione attuale.

L’ipotesi del trasporto merci via mare

Un altro tema emerso riguarda la possibilità di ampliare il trasporto merci via mare, includendo, a determinate condizioni, anche i rifiuti solidi urbani non pericolosi. La Direzione Generale Mobilità della Regione Campania ha manifestato la propria disponibilità a verificare questa ipotesi, che potrebbe rappresentare una valvola di sicurezza in caso di future criticità. Si tratta, però, di uno scenario che richiederà valutazioni tecniche puntuali e scelte condivise tra tutti gli attori coinvolti.

Un’emergenza che diventa banco di prova

La vicenda dei rifiuti nel Golfo di Napoli si conferma un banco di prova per la capacità delle istituzioni di prevenire le crisi e di governare sistemi complessi. La ripresa del servizio è un primo passo, ma il vero obiettivo resta costruire un modello resiliente, capace di garantire continuità anche di fronte agli imprevisti. È su questo terreno che, nelle prossime settimane, si misurerà l’efficacia delle decisioni assunte in Prefettura.




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