Circumvesuviana Fico Eav

10 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Trasporti, primo faccia a faccia tra Fico e De Gregorio: ultimatum sui treni della Circumvesuviana

Circumvesuviana, il governatore Roberto Fico imprime un cambio di passo: missione in Spagna e pressing su Eav per sbloccare i nuovi convogli

Il nuovo corso della Regione Campania parte dai binari più problematici del sistema dei trasporti locali. La Circumvesuviana, da anni simbolo di disservizi e ritardi cronici, diventa il primo banco di prova politico per il governatore Roberto Fico, che a Palazzo Santa Lucia ha incontrato per la prima volta l’amministratore dell’Eav Umberto De Gregorio. Un confronto definito istituzionale ma diretto, che ha assunto i contorni di un vero ultimatum: servono risposte rapide sui nuovi treni e un cambio di passo visibile nella gestione del servizio.

La Circumvesuviana come priorità del nuovo governo regionale

Il vertice arriva in un momento cruciale per il trasporto pubblico campano. La Circumvesuviana continua a scontare una flotta obsoleta e una carenza di mezzi che incide pesantemente sulla vita quotidiana di studenti, lavoratori e pendolari. Sul tavolo dell’incontro, il dossier dei 56 nuovi treni ordinati nel 2019 e prodotti in Spagna, dei quali finora solo tre unità sono entrate in servizio. Un ritardo che, per il nuovo governatore, non è più sostenibile né politicamente né socialmente.

Mario Casillo
Mario Casillo

La missione a Valencia e il pressing su Stadler

Fico ha scelto di metterci la faccia. Insieme al vicepresidente della Regione con delega ai Trasporti Mario Casillo, ha annunciato una missione negli stabilimenti della Stadler a Valencia, subito dopo il prossimo consiglio regionale. L’obiettivo è verificare direttamente lo stato della produzione e fare pressione affinché i dodici convogli previsti per giugno vengano consegnati nei tempi annunciati. Un passaggio considerato decisivo per affrontare la stagione turistica e alleviare i disagi dei circa 65mila pendolari che ogni giorno utilizzano le linee vesuviane.

Il diritto alla mobilità e il nodo delle stazioni

Nel confronto con De Gregorio, Fico ha ribadito una linea politica netta: il trasporto pubblico deve tornare a essere un diritto e non un ostacolo quotidiano. Nel mirino non c’è solo la carenza di treni, ma anche lo stato di molte stazioni, spesso segnate da degrado e scarsa manutenzione. Un tema che incide sulla percezione di sicurezza e sulla qualità complessiva del servizio, e che per la nuova giunta regionale non può più essere considerato secondario.

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Roberto Fico

Il futuro di De Gregorio tra continuità e possibile discontinuità

Nonostante il clima istituzionale, il destino di Umberto De Gregorio resta uno dei nodi politici più delicati. Storico manager dell’era De Luca, De Gregorio concentra su di sé un doppio incarico di presidente e direttore generale dell’Eav, con un contratto che in Regione viene ora esaminato con attenzione. Durante il vertice non si è parlato apertamente di poltrone, ma l’ipotesi di una riorganizzazione della governance è concreta. Casillo spinge per una separazione netta tra gestione delle infrastrutture e gestione del servizio, mentre Fico vuole capire se i disservizi siano imputabili esclusivamente ai ritardi industriali o anche a un modello manageriale giunto al limite.

Il rischio del “capro espiatorio” e il cambio di modello

De Gregorio, dal canto suo, respinge l’idea di essere indicato come unico responsabile. Rivendica il lavoro svolto e la complessità delle responsabilità assunte in dieci anni di gestione, sottolineando che la crisi della Circumvesuviana non può essere ridotta a una semplificazione politica. Ma il messaggio che arriva da Palazzo Santa Lucia è chiaro: non si tratta solo di sostituire un dirigente, bensì di valutare se l’attuale modello Eav sia ancora sostenibile o se serva una riforma strutturale capace di intercettare nuovi finanziamenti e garantire standard adeguati di servizio.

Le prossime settimane decisive per la svolta

La strategia della nuova giunta regionale dovrebbe definirsi nelle prossime tre o quattro settimane. La missione in Spagna rappresenta il primo atto concreto di una linea che punta a risultati immediati, legando l’immagine del nuovo governatore alla soluzione del “caso Circumvesuviana”. Resta da capire se il pressing su Stadler basterà a sbloccare una vicenda che si trascina da anni o se, per una vera svolta, sarà necessario un cambio radicale nella cabina di regia dell’Eav.

Il faccia a faccia tra Roberto Fico e Umberto De Gregorio segna l’avvio di una fase nuova per i trasporti in Campania. La Circumvesuviana torna al centro dell’agenda politica regionale come simbolo di una sfida più ampia: trasformare promesse e annunci in un servizio efficiente e affidabile. Il tempo delle attese sembra finito. Ora la partita si gioca sui binari, tra consegne industriali, scelte manageriali e responsabilità politiche che non possono più essere rinviate.

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