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Acqua che scorre dal rubinetto

9 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Bollette dell’acqua, stangata record in Irpinia e Sannio: aumenti fino al 46%. Federconsumatori pronta alla battaglia legale

Bollette acqua alle stelle in Irpinia e Sannio: rincari retroattivi, scattano le proteste dei consumatori

Una stangata destinata a pesare sui bilanci familiari e ad alimentare nuove tensioni sociali. Le bollette dell’acqua per i cittadini di Irpinia e Sannio sono pronte a subire un aumento senza precedenti: fino al 46% complessivo entro il 2027. A deciderlo è stato l’Ente Idrico Campano, che ha approvato l’adeguamento tariffario per tutti gli utenti serviti da Alto Calore S.p.A..

Un rincaro che non sarà graduale come annunciato, ma che nelle prime bollette del 2026 si presenterà sotto forma di aumenti superiori al 30%, anche a causa del recupero retroattivo delle annualità precedenti. Federconsumatori parla apertamente di una manovra inaccettabile e annuncia una battaglia legale.

Aumenti costanti fino al 2027: come cresce la tariffa dell’acqua

Il piano tariffario approvato dall’Ente Idrico Campano prevede un incremento del 9,95% annuo per ciascun anno dal 2024 al 2027. A regime, il costo complessivo del servizio idrico subirà un aumento pari al 46% rispetto ai livelli attuali.

Il provvedimento riguarda:

  • 95 comuni della provincia di Avellino
  • 36 comuni della provincia di Benevento

Nel dettaglio, l’impatto più pesante si registrerà già nel 2026, quando i cittadini troveranno bollette con rincari oltre il 30%, dovuti non solo all’aumento annuale, ma anche al recupero delle quote non applicate negli anni precedenti.

Acqua dal rubinetto
Acqua dal rubinetto

Il nodo dei rincari retroattivi

È proprio la retroattività degli aumenti a scatenare la reazione delle associazioni dei consumatori. Secondo Federconsumatori, i cittadini si troveranno a pagare oggi costi riferiti agli anni 2024 e 2025, senza aver mai beneficiato in precedenza di un servizio migliorato.

Una modalità che, secondo l’associazione, rischia di violare i principi di trasparenza e proporzionalità, scaricando sugli utenti il peso di criticità gestionali accumulate negli anni.

Federconsumatori: “Gli utenti pagano un servizio che non c’è”

Durissime le parole di Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania, che contesta la ratio stessa dell’aumento:

«L’aumento è finalizzato principalmente a ripianare i debiti e i precedenti costi di gestione della società e non a investimenti nel servizio. Dalla rendicontazione emerge la mancata realizzazione degli investimenti negli anni 2020-2023. La sensazione è che siamo di fronte al solito copione: gli utenti pagano un servizio che, nella sostanza, non c’è».

Secondo Federconsumatori, le reti idriche continuano a soffrire di dispersioni, disservizi e interruzioni frequenti, senza che agli aumenti tariffari corrisponda un reale miglioramento della qualità.

Il ruolo di ARERA e i precedenti su Alto Calore

Sulla vicenda interviene anche Antonio Barletta, referente di Federconsumatori Benevento, che chiama in causa l’ARERA:

«Riteniamo necessario attivare immediatamente i controlli di legge da parte di Arera, che già in passato ha sanzionato Alto Calore e che, ad oggi, non ha mai formalmente approvato le delibere tariffarie».

Un passaggio chiave: secondo l’associazione, le tariffe sarebbero state predisposte senza un controllo pieno e definitivo dell’autorità di regolazione, aprendo scenari di possibile illegittimità.

Il costo del servizio: da 47 a oltre 60 milioni di euro

I numeri raccontano la portata dell’operazione. Con l’adeguamento tariffario:

  • il costo annuo complessivo del servizio idrico
  • passerà da circa 47 milioni di euro
  • oltre 60 milioni di euro

Una crescita che, secondo Federconsumatori, non è giustificata da un piano di investimenti strutturali adeguato, ma serve soprattutto a coprire deficit pregressi.

Azione collettiva e tutela dei cittadini

Federconsumatori ha annunciato l’avvio di una azione collettiva con tre obiettivi principali:

  1. Contestare la mancata verifica dei costi scaricati in bolletta sugli utenti
  2. Bloccare l’applicazione retroattiva degli aumenti 2024-2025
  3. Richiedere l’intervento ispettivo di ARERA

I cittadini interessati possono rivolgersi agli sportelli territoriali di Federconsumatori o contattare il numero 350 0195682 per ricevere assistenza e aderire alle iniziative di tutela.

Un tema destinato a diventare emergenza sociale

Il rincaro delle bollette dell’acqua si inserisce in un contesto già segnato da:

  • inflazione elevata
  • aumento dei costi energetici
  • difficoltà economiche diffuse

In territori come Irpinia e Sannio, caratterizzati da redditi medi più bassi e servizi spesso carenti, l’aumento dell’acqua rischia di diventare una vera emergenza sociale, con ripercussioni sul diritto universale all’accesso a un bene primario.

La partita è appena iniziata. Da un lato le decisioni dell’Ente Idrico Campano e di Alto Calore, dall’altro la mobilitazione delle associazioni dei consumatori e la richiesta di intervento dell’autorità di regolazione. Nel mezzo, decine di migliaia di famiglie che, già dalle prossime bollette, dovranno fare i conti con una stangata senza precedenti.

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