Saldi
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2 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Campania, al via i saldi: un affare da 660 milioni tra l’incognita web e il nodo dei pre-sconti

I saldi invernali in Campania valgono 660 milioni di euro secondo Confesercenti. Spesa media di 200 euro, ma pesano concorrenza online e vendite anticipate

Scattano ufficialmente domani i saldi invernali in Campania, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell’anno. Secondo le stime del Centro Studi di Confesercenti Campania, la stagione degli sconti porterà nelle casse degli esercenti regionali circa 660 milioni di euro. Un dato rilevante, che però si inserisce in un contesto economico complesso, segnato da consumi prudenti, concorrenza digitale e dalla persistente criticità dei pre-saldi irregolari.

I numeri dei saldi: metà dei campani pronti agli acquisti

Le previsioni indicano che un campano su due approfitterà degli sconti. La spesa media pro capite si attesterà intorno ai 200 euro, in lieve flessione rispetto allo scorso anno, con una riduzione stimata tra i 10 e i 15 euro. Un segnale chiaro di cautela da parte delle famiglie, che continuano a fare i conti con l’aumento del costo della vita e con una generale incertezza economica.

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Il peso del turismo sul fatturato complessivo

A sostenere il volume d’affari complessivo sarà in larga parte il turismo. Secondo Confesercenti, i visitatori contribuiranno per circa 250 milioni di euro, con una spesa media individuale di 100 euro dedicata allo shopping. Un dato che conferma il ruolo centrale della Campania come destinazione turistica anche nei mesi invernali, con ricadute dirette sul commercio locale.

Il nodo dei pre-saldi: 90 milioni già spesi fuori dalle regole

Uno dei principali fattori di criticità resta il fenomeno dei pre-saldi, ovvero le vendite promozionali anticipate che spesso avvengono al di fuori del perimetro normativo. Secondo i dati raccolti, quasi il 18% dei consumatori ha già effettuato acquisti prima dell’avvio ufficiale degli sconti.

A denunciarlo è Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno:
«Parliamo di circa 90 milioni di euro già spesi che non entreranno nel circuito dei saldi ufficiali. È una situazione di anarchia che sottrae ossigeno a chi rispetta le regole».

Vincenzo Schiavo
Vincenzo Schiavo (Confesercenti)

La concorrenza del web: oltre 220 milioni verso l’online

Il fronte più critico resta quello digitale. Il 59% dei campani dichiara di voler acquistare online, con una fuoriuscita stimata di oltre 223 milioni di euro verso le grandi piattaforme di e-commerce.

Schiavo parla apertamente di concorrenza sleale:
«I giganti del web pagano dal 60 al 70% di tasse in meno rispetto ai negozi fisici. È urgente un intervento del Governo: chi vende online deve rispettare le stesse regole di chi tiene aperta una serranda sotto casa».

Cosa compreranno i campani durante i saldi

Le preferenze di acquisto restano ancorate ai grandi classici del periodo invernale. In cima alla lista ci sono:

  • calzature
  • maglioni
  • giubbotti
  • abbigliamento di qualità

La fascia over 35 si conferma quella con la maggiore propensione alla spesa, mentre Napoli e la sua provincia rappresentano il vero motore economico della regione, concentrando oltre il 60% del giro d’affari, pari a circa 380 milioni di euro.

Il rischio per il commercio di prossimità

Il quadro che emerge è quello di una stagione dei saldi importante ma fragile. «L’ossatura del commercio al Sud è fatta di piccole e medie imprese familiari», conclude Schiavo. «Senza una regolamentazione definitiva che tuteli il piccolo dal più forte, rischiamo di perdere un patrimonio economico, artigianale e sociale insostituibile».

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