Avellino, sospetto caso di scabbia in carcere: la denuncia del Gau Uilpa e i timori legati al sovraffollamento
Un sospetto caso di scabbia ha fatto scattare l’allarme all’interno della casa circondariale di Avellino. La segnalazione arriva dal sindacato Gau Uilpa Polizia Penitenziaria, che ha denunciato la situazione evidenziando i potenziali rischi sanitari legati alla diffusione della patologia in un contesto già segnato da forti criticità strutturali e dal sovraffollamento.
La segnalazione del sindacato e l’isolamento della cella
A rendere nota la vicenda è stato Raffaele Troise, responsabile della segreteria Gau Uilpa Polizia Penitenziaria Avellino Bellizzi. Secondo quanto riferito, il sospetto caso di scabbia riguarda una cella dell’istituto penitenziario, immediatamente posta in isolamento sanitario in via precauzionale.
Contestualmente sono stati avviati gli accertamenti per verificare la natura della patologia e scongiurare un’eventuale diffusione tra la popolazione detenuta e il personale in servizio.
Preoccupazioni per la salute di detenuti e agenti
Il sindacato non nasconde la propria apprensione. In una nota, il Gau Uilpa sottolinea come il carcere rappresenti un ambiente ad alto rischio in caso di malattie infettive, a causa degli spazi ristretti e della convivenza forzata tra numerose persone.
Qualora il caso di scabbia venisse confermato, il pericolo di contagio potrebbe aumentare sensibilmente, mettendo a rischio sia i detenuti sia gli agenti della Polizia Penitenziaria e tutto il personale che quotidianamente opera all’interno dell’istituto.

Il nodo del sovraffollamento
A pesare ulteriormente sulla situazione è il dato strutturale della casa circondariale di Avellino. Attualmente l’istituto ospita oltre 600 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di circa 500 posti.
Un numero che, secondo il sindacato, compromette non solo la gestione ordinaria della sicurezza, ma anche la tutela della salute pubblica all’interno del carcere, rendendo più complesso il contenimento di eventuali emergenze sanitarie.
In attesa dell’esito degli accertamenti medici, il sospetto caso di scabbia nel carcere di Avellino riaccende il dibattito sulle condizioni degli istituti penitenziari italiani, tra carenze strutturali e sovraffollamento cronico. Il sindacato chiede massima attenzione e interventi tempestivi per garantire la sicurezza sanitaria di detenuti e operatori.


