incidente galleria Sorrentina
📍 Pozzano

27 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Sorrento, schianto nel tunnel di Pozzano: muore la capotreno Eav Rosaria Lauro. In Costiera paralisi e caos nel giorno di Natale

Sulla statale Sorrentina, nella galleria Santa Maria di Pozzano tra Vico Equense e Castellammare, l’impatto poco prima di mezzogiorno: vittima una 60enne di Meta. Feriti in codice rosso sull’altra auto. Traffico deviato nei centri cittadini, ore di ingorghi e disagi per residenti e turisti.

Un Natale di festa, di spostamenti e di pranzi in famiglia si è trasformato in una giornata segnata dal lutto e dal caos lungo una delle arterie più delicate della Campania: la statale Sorrentina. Poco prima di mezzogiorno, nella galleria Santa Maria di Pozzano, nel tratto che collega Vico Equense a Castellammare di Stabia, un violento scontro tra due auto ha provocato la morte di Rosaria Lauro, 60 anni, residente a Meta. La donna, capotreno dell’Eav e rientrata dal turno di lavoro, stava tornando a casa dove l’attendevano per il pranzo. L’impatto ha innescato una catena di conseguenze immediate: soccorsi complicati all’interno del tunnel, chiusura della galleria, viabilità alternativa affidata ai centri cittadini e, come inevitabile riflesso, paralisi nella penisola sorrentina in una delle giornate più cariche di traffico dell’anno.

Lo schianto nella galleria Santa Maria di Pozzano: cosa è accaduto

L’incidente si è verificato quando mancavano pochi minuti a mezzogiorno, in un orario in cui la statale Sorrentina si riempie di auto dirette verso la Costiera e Sorrento, ma anche di residenti che si muovono tra comuni vicini per raggiungere parenti e amici. Le prime richieste di aiuto sarebbero arrivate dagli automobilisti in transito, testimoni dell’impatto o bloccati nella scia dell’incidente. Nel giro di poco, sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e le pattuglie impegnate nei primi interventi di sicurezza, mentre la galleria veniva chiusa al traffico per consentire i soccorsi e i rilievi.

All’interno di un tunnel ogni minuto pesa di più. Gli spazi sono ristretti, la visibilità può ridursi rapidamente e la gestione del flusso veicolare diventa un problema cruciale: fermare le auto, creare corridoi di emergenza, evitare che si formi una colonna capace di intrappolare i mezzi di soccorso. In quella cornice si è consumata una tragedia che ha lasciato poche possibilità di intervento: per Rosaria Lauro non c’è stato nulla da fare.

incidente vico castellammare

La vittima: Rosaria Lauro, 60 anni, capotreno Eav

Rosaria Lauro era una capotreno della Circumvesuviana. Stava rientrando dopo il lavoro e la sua routine si è spezzata su un tratto di strada che, per chi vive tra la fascia costiera e l’area metropolitana, è spesso un passaggio obbligato e ripetuto “mille volte”. Il giorno di Natale, invece, è diventato l’ultimo viaggio.

La notizia della morte ha colpito Meta e l’ambiente dell’Eav, dove la donna era conosciuta. Il presidente Umberto De Gregorio ha affidato a un messaggio il cordoglio dell’azienda: «Un Natale triste per la famiglia di Eav. Rosaria, dopo il lavoro, è morta in un tragico incidente stradale nella galleria di Pozzano. Un percorso fatto mille volte. Il 25 dicembre 2025 per l’ultima volta. Mi unisco al dolore della famiglia e degli amici». Parole che, al di là della formalità istituzionale, restituiscono l’idea di una vita quotidiana improvvisamente interrotta, e di un dolore che si allarga dal nucleo familiare alla comunità professionale.

I feriti e i soccorsi: codice rosso e trasferimenti

Nello scontro è rimasta coinvolta anche l’altra vettura, con occupanti soccorsi e trasportati in ospedale. Le condizioni dei feriti sono state considerate gravi al punto da richiedere l’intervento del 118 e il trasferimento in codice rosso al San Leonardo di Castellammare di Stabia. In particolare, la preoccupazione maggiore si è concentrata su una giovane che sedeva sul lato passeggero, per la quale sarebbe stato disposto un ulteriore trasferimento all’Ospedale del Mare di Napoli. Per il conducente, invece, si parla di fratture e di un quadro clinico impegnativo, ma con esiti da definire alla luce degli accertamenti sanitari.

In giornate come quella del 25 dicembre, la sanità dell’emergenza è chiamata a operare con una pressione supplementare: spostamenti più intensi, tempi di percorrenza incerti per via del traffico, e la necessità di garantire che i mezzi di soccorso possano muoversi senza restare intrappolati nelle code. La chiusura del tunnel, inevitabile per consentire operazioni in sicurezza, ha reso ancora più delicata la gestione dei trasferimenti.

incidente Casavatore
Ambulanza di notte

Le indagini: rilievi, testimonianze e videosorveglianza

L’arrivo delle forze dell’ordine e dei tecnici è stato accompagnato dall’avvio delle procedure investigative. La Procura di Torre Annunziata ha seguito gli sviluppi e il magistrato di turno ha disposto gli atti necessari per chiarire la dinamica e le responsabilità. Le indagini sono state affidate alla polizia stradale di Sorrento, che ha effettuato i rilievi e raccolto testimonianze di automobilisti presenti al momento dell’impatto. Un ruolo centrale lo hanno anche le immagini della videosorveglianza presente nella galleria, acquisite per ricostruire in modo oggettivo la sequenza dei fatti.

Secondo la ricostruzione riportata, la dinamica sarebbe chiara: Rosaria Lauro, alla guida della sua Honda Jazz, procedeva in direzione Sorrento quando avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con una Citroën C3 che viaggiava verso Napoli. È stato escluso l’uso del cellulare come causa della perdita di controllo, perché il telefonino della donna sarebbe stato trovato chiuso nella borsa. Resta allora l’ipotesi di un malore improvviso, uno scenario che, se confermato, spiegherebbe un’invasione di corsia non preceduta da manovre volontarie. Su questo punto potrà fare luce l’autopsia disposta dal magistrato, insieme agli altri accertamenti medico-legali.

Le due vetture sono state poste sotto sequestro, un passaggio tecnico fondamentale quando si tratta di incidenti con esito mortale: permette di verificare eventuali anomalie meccaniche, tracce utili alla ricostruzione e la compatibilità dei danni con la dinamica ipotizzata.

Costiera in tilt: la chiusura del tunnel e la viabilità alternativa

La galleria è rimasta chiusa fino a metà pomeriggio, con riapertura dopo la rimozione dei veicoli e la conclusione delle operazioni principali. Ma la riapertura non significa, automaticamente, ritorno alla normalità. In un territorio dove le strade alternative sono poche, strette e spesso attraversano centri abitati, basta una chiusura di alcune ore per generare un effetto domino che si trascina ben oltre il tempo dell’emergenza.

Durante lo stop, il traffico è stato deviato attraverso il centro di Vico Equense, con ricadute inevitabili: ingorghi, rallentamenti, tempi di percorrenza dilatati e un impatto diretto anche sulla vita ordinaria di chi in quelle strade vive e lavora. Il 25 dicembre, con molti spostamenti legati a pranzi e rientri, la congestione è diventata rapidamente un problema collettivo. Solo nel tardo pomeriggio la circolazione è tornata progressivamente a livelli gestibili, dopo ore di “paralisi e caos” che hanno accompagnato la giornata festiva.

Un nodo infrastrutturale che torna ciclicamente

La statale Sorrentina e i suoi tunnel sono un punto nevralgico per l’intera penisola. È una dorsale che unisce flussi turistici, traffico locale e mobilità di servizio, e che proprio per questo risente in modo amplificato di ogni incidente. Il caso della galleria di Pozzano ripropone una questione che in Costiera è nota da tempo: quando un tratto chiave si blocca, l’intero sistema viario si scopre fragile.

Questo non significa trarre conclusioni automatiche sull’accaduto o attribuire responsabilità generiche. Significa però leggere l’episodio dentro un contesto. La concentrazione del traffico in pochi varchi, la difficoltà di gestione quando avviene un sinistro in un punto chiuso come una galleria, la complessità dei soccorsi e dei rilievi in spazi non espandibili. Anche per questo, ogni incidente mortale ha un peso che va oltre la cronaca. Interroga sicurezza, prevenzione e organizzazione della mobilità in territori dove l’equilibrio è già precario.

Il dolore della famiglia e della comunità

In casa di Rosaria Lauro, intanto, si preparava il pranzo di Natale. I familiari erano in attesa del suo rientro, in un clima che avrebbe dovuto essere di normalità e festa. La notizia della morte è arrivata come arrivano le notizie peggiori: improvvisa, definitiva, incomprensibile. A comunicarla, secondo quanto riportato, sarebbe stato il comandante della Polstrada di Sorrento, Giovanni Scicolone, chiamato al compito più duro, quello di dire che una persona cara non tornerà.

Meta, comunità in cui la donna viveva, ha avvertito il colpo. E con Meta anche l’ambiente dei colleghi, che nelle ore successive hanno espresso vicinanza e affetto. In questi casi, il dolore individuale diventa presto dolore condiviso. La vittima era una lavoratrice, una madre, una presenza quotidiana nei turni e nelle relazioni di ogni giorno. Un Natale che, per molte persone, resterà legato a quella galleria e a quel ritorno a casa mai avvenuto.

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