Napoli Racing Show, tre giorni di motori sul lungomare tra supercar, gare, vip e spettacoli: via Caracciolo e via Dohrn diventano circuito cittadino, con l’obiettivo dichiarato di aprire la strada a una futura Formula 1 a Napoli.
Motori accesi sul lungomare di Napoli per la seconda edizione del Napoli Racing Show. Da oggi a lunedì, via Caracciolo e via Dohrn si trasformano in un circuito cittadino che porta nel cuore della città Lamborghini Huracán, Porsche GT3, prototipi Osella PA21, auto da rally R5/Rally2, vetture Turismo TCR, storiche Renault dei monomarca e moderne elettriche ad alte prestazioni impegnate nella Coppa Enel.
Un grande villaggio evento alla Rotonda Diaz, tribune, maxischermi e layout raddoppiato rispetto alla prima edizione fanno da cornice a tre giornate pensate per celebrare lo spettacolo dei motori e per lanciare un messaggio preciso: Napoli vuole candidarsi a ospitare in futuro la Formula 1.
Un circuito cittadino tra via Caracciolo e via Dohrn
Il Napoli Racing Show nasce come vetrina della capacità organizzativa della città sul fronte dei grandi eventi sportivi. Per questa seconda edizione il tracciato è stato raddoppiato: non più solo via Caracciolo, ma anche via Dohrn, con nuove tribune, maxischermi e un disegno del circuito studiato per rendere lo spettacolo ancora più immersivo.
Il villaggio evento è allestito all’interno dei giardini della Rotonda Diaz, vero cuore pulsante dell’iniziativa, dove pubblico, team, ospiti e addetti ai lavori si ritrovano tra box, esposizioni e aree hospitality. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è chiaro: trasformare il Golfo in un palcoscenico motoristico riconoscibile anche a livello internazionale.
Supercar, prototipi e Coppa Enel: chi scende in pista
Il programma sportivo mette insieme il mondo delle supercar, dei prototipi e delle competizioni elettriche. In pista si alternano:
- Lamborghini Huracán da competizione
- Porsche 992 GT3 Cup
- Prototipi Osella PA21
- Auto da rally R5/Rally2
- Vetture Turismo TCR
- Renault storiche del revival monomarca
- Auto elettriche ad alte prestazioni impegnate nella Coppa Enel
Tra i protagonisti annunciati figurano Vito Postiglione, pluricampione GT con la Lamborghini Huracán GT3 Evo, Francesco Leogrande, specialista Turismo su Porsche 992 GT3 Cup, e Piero Nappi, icona del motorsport campano al via con un prototipo Osella. Una formazione che punta a coniugare spettacolo, competizione e radicamento nel mondo delle corse italiane.

«Il nostro sogno è la Formula 1 a Napoli»: la visione di Rivellini
Il Napoli Racing Show non è solo un evento di intrattenimento ma una dichiarazione di intenti. Il patron Enzo Rivellini parla apertamente di un progetto a lungo raggio:
«È uno spettacolo che guarda al futuro perché il nostro sogno è quello di avere un giorno a Napoli la Formula 1. A Napoli sia il Ceo della Formula E che un importante investitore della Formula Nascar che vogliono visionare l’area di Bagnoli. L’idea è: visto che le strade devono essere costruite da zero creare una viabilità anche a misura di Gran Premio».
La prospettiva, per ora, resta allo stadio di visione, ma il messaggio è chiaro: utilizzare il cantiere di Bagnoli come occasione per immaginare una viabilità compatibile anche con un futuro tracciato cittadino, in grado di attirare eventi automobilistici di prima fascia. Il Napoli Racing Show diventa così tassello di una strategia più ampia, che cerca di legare manutenzione e sviluppo infrastrutturale alla capacità di ospitare grandi manifestazioni.
Infrastrutture e grandi eventi: il convegno con governo e istituzioni
A rafforzare il carattere strategico dell’iniziativa è il convegno in programma oggi al Tennis Club Napoli, dal titolo:
“Dalle infrastrutture ai grandi eventi: ponti, treni, porti, strade e aeroporti per un Sud leader del Mediterraneo”.
Al tavolo sono attesi i vertici di realtà industriali e infrastrutturali nazionali, con conclusioni affidate a:
- Carlo Durigon, Sottosegretario di Stato
- Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli
- Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture (in collegamento video)
È prevista anche la partecipazione del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. A dare ulteriore prestigio all’evento è arrivato un indirizzo di augurio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segnale istituzionale che conferma come la partita delle infrastrutture e dei grandi eventi al Sud venga osservata con attenzione a tutti i livelli.
Orari, villaggio e programma delle tre giornate
Il villaggio del Napoli Racing Show segue orari precisi, pensati per coprire l’intera giornata:
- Oggi: apertura dalle 9 alle 21.30
- Domani: dalle 8 alle 20.30
- Lunedì: dalle 8 alle 16.30
La giornata inaugurale prevede:
- dalle 8 alle 14.30, le gare di kart
- tra le 10 e le 12, le attività di “Karting in piazza” dedicate al pubblico
- alle 15, in pista, il taglio del nastro con fumata tricolore, seguito dall’inaugurazione della rassegna e del concorso “Vini & Oli Sud – Eccellenze della Magna Grecia”
Nel corso delle tre giornate sono previste prove e gare del Gran Premio di Napoli, esibizioni, momenti dedicati alle auto storiche e finali in pista nella giornata conclusiva di lunedì, con premiazioni a chiudere il programma.
Spettacolo e disagi: il nodo traffico sul lungomare
Accanto alla festa dei motori, resta il tema dei disagi per la circolazione. Il dispositivo di traffico attivato per l’allestimento del circuito ha già mostrato i primi effetti:
- viale Dohrn è percorribile a senso unico
- da piazza Vittoria a piazza Sannazzaro gli automobilisti sono costretti a utilizzare esclusivamente la Riviera di Chiaia
Il risultato, nei giorni lavorativi, è stato un traffico congestionato, con proteste da parte di commercianti e residenti della zona. La speranza, sottolineano gli organizzatori, è che nei tre giorni dell’evento la gestione della viabilità riesca a limitare i disagi, bilanciando spettacolo e vivibilità quotidiana.
La seconda edizione del Napoli Racing Show si presenta dunque come un banco di prova su più livelli: capacità tecnica nell’organizzazione di un circuito cittadino, gestione del traffico e dei flussi di pubblico, costruzione di un’immagine di Napoli come città in grado di aspirare a eventi motoristici di massimo livello, fino a evocare l’orizzonte – ancora lontano ma evocativo – di un possibile Gran Premio di Formula 1.
Sullo sfondo, resta la sfida strutturale: trasformare un grande show sul lungomare in un tassello di una strategia stabile, che leghi infrastrutture, turismo, sport e sviluppo economico.


