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Vaiolo delle scimmie, undici casi a Firenze. Dai sintomi alla vaccinazione

by Irene Viturri
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Undici casi di vaiolo delle scimmie identificati a Firenze, con indagini epidemiologiche svolte dai servizi di igiene pubblica toscani. La notifica al Ministero della Salute è stata effettuata nei giorni scorsi, e si ritiene che il contagio sia avvenuto durante le festività natalizie.

In conformità con le direttive ministeriali, attuate tutte le misure preventive, compreso l’autoisolamento. Fornendo informazioni sulle pratiche igieniche e sui comportamenti da adottare per prevenire la diffusione della malattia. La Regione, in stretta collaborazione con le ASL, monitora costantemente la situazione, ritenendola stabile e sotto controllo.

Il direttore del dipartimento di prevenzione dell’ASL Toscana centro, Renzo Berti, ha spiegato che i casi, tutti maschili e in gran parte giovani, contratti attraverso attività sessuale promiscua durante feste che hanno facilitato la trasmissione del virus.

Il vaiolo delle scimmie è un’infezione virale rara

Solitamente riscontrata nei Paesi tropicali dell’Africa centrale e occidentale. La trasmissione avviene attraverso il contatto fisico stretto, inclusa l’attività sessuale, con una persona infetta o i suoi fluidi corporei. I sintomi, simili a quelli del vaiolo ma in forma meno grave, compaiono dopo circa due settimane dall’esposizione. E includono febbre, cefalea, dolori muscolari e eruzioni cutanee.

L’infettivologo Pierluigi Blanc

Ha sottolineato la necessità della vaccinazione, specialmente per le persone con infezione da HIV e per coloro che rientrano nelle categorie a rischio indicate dal Ministero della Salute e dalla Regione. Nonostante gli undici casi a Firenze, Blanc ha escluso allarmismi, sottolineando che il virus monkeypox. Non si trasmette facilmente, e i soggetti immunocompetenti non sono esposti a particolari rischi di complicazioni.

Secondo un rapporto congiunto del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’ultima rilevazione registrati 138 casi in Europa, con la Spagna in testa (68 casi), seguita da Germania (21) e Italia (17). Dall’inizio dell’epidemia nella primavera del 2022, diagnosticati complessivamente 26.703 casi di vaiolo delle scimmie in Europa, con un numero limitato di ricoveri, terapie intensive e decessi, principalmente concentrati nei maschi di età compresa tra i 31 e i 40 anni.

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