Home Uncategorized Trump: “Sarò rieletto e grazierò i ribelli del sei gennaio”

Trump: “Sarò rieletto e grazierò i ribelli del sei gennaio”

by Irene Viturri
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Il magnate Trump ha rinnovato il suo discorso sull’attacco al Congresso americano durante un comizio in Iowa, celebrando il terzo anniversario dell’assalto. Durante il suo intervento, l’ex presidente degli Usa ha caratterizzato gli assalitori attualmente detenuti come “ostaggi” e ha annunciato la sua intenzione di concedere molte grazie una volta eletto “per la terza volta” presidente degli Stati Uniti nel prossimo novembre.

Inoltre, Trump ha ripreso la teoria cospirativa secondo cui l’assalto sarebbe stato guidato da FBI e Antifa, il movimento antifascista radicale.

Nel corso del comizio, Trump ha dichiarato:

“C’erano l’Antifa e l’FBI, e altre persone che dirigevano l’attacco. Avete visto le stesse persone che ho visto io”. Questa teoria, già avanzata in passato dal tycoon, suggerisce che le violenze dell’6 gennaio siano state istigate da membri dell’Antifa o agenti dell’FBI sotto copertura. Trump ha anche affrontato il tema della guerra in Ucraina, dichiarando di aver fermato personalmente Putin e accusando il suo rivale Joe Biden di non essere stato in grado di impedire l’invasione russa. Ha avvertito che la rielezione di Biden potrebbe portare alla terza guerra mondiale.

La campagna elettorale per la Casa Bianca

Si preannuncia intensa, con Trump che risponde alle accuse di Biden definendole una retorica “da Germania nazista”. Il tycoon ha sottolineato il presunto declino dell’economia americana e il caos al confine col Messico, avvertendo che la rielezione di Biden rappresenterebbe la “ultima possibilità per salvare l’America”.

La corsa verso la Casa Bianca presenta comunque incognite per Trump, tra cui quattro processi in sospeso e un’udienza della Corte suprema sulla sua eleggibilità. Nonostante ciò, secondo una mappa della CNN basata su sondaggi e interviste con esperti politici, Trump sembra poter contare su 28 Stati solidamente o inclini al suo favore, totalizzando 272 voti del collegio elettorale. Biden, al contrario, avrebbe 19 Stati a suo favore, con 225 voti, 45 in meno rispetto al quorum necessario per la vittoria. La CNN avverte che tutto è possibile nell’attuale panorama politico americano.

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