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Strage Palermo, chi sono i complici di Giovanni Barreca, l’uomo che ha sterminato la famiglia

by Irene Viturri
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STRAGE PALERMO. Nella tragica strage di Altavilla Milicia emergono altri due attori principali: Sabrina Fina e Massimo Carandente, i presunti complici di Giovanni Barreca, il muratore responsabile dell’omicidio della moglie e dei figli.

I carabinieri hanno arrestato la coppia, accusata di aver istigato Barreca a compiere i delitti per liberare la casa da presenze demoniache e per aver partecipato materialmente ai crimini.

Chi Sono i Coniugi Accusati di Complicità

I due presunti complici di Barreca sono fanatici religiosi, entrambi palermitani. Si sono conosciuti durante incontri di preghiera in una chiesa evangelica, dove hanno alimentato l’ossessione mistica del muratore.

Sarebbero stati Sabrina Fina e Massimo Carandente a istigare Barreca ad uccidere la moglie e i figli – Angela Salamone, e i figli Kevin ed Emanuel di 15 e 5 anni – per liberare la casa da presenze demoniache. Successivamente, avrebbero partecipato materialmente ai delitti.

La figlia 17enne sopravvissuta alla strage, è stata per giorni con i cadaveri dei fratellini e della mamma in casa

L’unica sopravvissuta alla strage è stata la figlia 17enne di Barreca, ora affidata a una comunità. È stato lo stesso muratore a chiamare i carabinieri, confessando: “Ho ucciso la mia famiglia. Venite a prendermi.”

Nell’abitazione di Barreca ad Altavilla Milicia, i militari hanno trovato i cadaveri dei bambini, probabilmente strangolati, uno legato a una catena. In un’altra stanza, c’era la superstite in stato confusionale.

Il corpo della moglie è stato trovato bruciato e sepolto a poca distanza dall’abitazione. Secondo le prime indagini, la moglie sarebbe stata assassinata giorni prima, mentre i figli venerdì. Barreca e la superstite avrebbero dunque trascorso giorni con i cadaveri in casa.

La Cattura della Coppia Accusata di Complicità

I carabinieri sono giunti alla coppia accusata di complicità nei delitti grazie all’analisi dei cellulari del muratore e ad alcune testimonianze.

Strage Palermo, i messaggi religiosi sui social dell’amico

Attenzione agli Uomini Massimo Carandente, l’uomo arrestato insieme alla sua compagna, Sabrina Fina, è noto per i suoi post sui social dedicati ad argomenti religiosi. In alcuni di questi post, sono presenti citazioni religiose e avvertimenti riguardanti il demonio e la necessità di proteggersi da esso.

«Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Ma guardatevi dagli uomini, perché vi trascineranno davanti ai loro sinedri e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe. E sarete condotti davanti ai governatori e davanti ai re, per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai gentili. Quando essi vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di che cosa dovrete dire; perché in quella stessa ora vi sarà dato ciò che dovrete dire. Poiché non sarete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Ora il fratello consegnerà a morte il fratello e il padre il figlio; e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire».

Sabrina Fina e Massimo Carandente, entrambi fanatici religiosi, sono accusati di aver istigato Barreca ad uccidere la sua famiglia per liberare la casa dal demonio. La coppia aveva conosciuto il muratore durante incontri di preghiera in una chiesa evangelica, da cui successivamente si sono tutti allontanati.

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