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Renée Amato poteva salvarsi: «Si era rialzata dopo il primo colpo e Christian Sodano l’ha finita»

by Irene Viturri
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Christian Sodano ha compiuto un atto orribile premendo nuovamente il grilletto, uccidendo Renée Amato mentre giaceva a terra agonizzante.

Il finanziere, responsabile del doppio omicidio a Cisterna di Latina, ha affermato di aver sparato di nuovo per “non farla soffrire”. Tuttavia, secondo le indagini della polizia scientifica, la giovane di 19 anni avrebbe potuto essere salvata.

Questo nuovo dettaglio emerge dal fascicolo redatto dalla polizia scientifica sul tragico evento. Renée Amato, insieme a Nicoletta Zomparelli, ha visto la propria vita spezzata in un gesto di violenza inaudita. Nicoletta, la madre di Desyrèe, ha tentato invano di difendersi dal suo ex compagno, Christian Sodano, cercando di fermare la pistola con una mano. Successivamente, è stata la volta della figlia di 19 anni, che, secondo quanto dichiarato da Sodano stesso, non sarebbe morta immediatamente dopo il primo colpo.

Renée Amato non era morta

Tuttavia, secondo l’ultima ricostruzione della polizia scientifica, Renée Amato non era morta all’istante e stava cercando di alzarsi, probabilmente in posizione semi-eretta o a ginocchio, nel tentativo disperato di fuggire e salvarsi dalla furia omicida. La rivelazione di questa nuova dinamica aggiunge un elemento di dolore e rabbia ancora maggiore a questa tragica vicenda.

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