Home Uncategorized Processo Impagnatiello, in aula le foto del cadavere di Giulia: lacrime e sguardo basso del barman

Processo Impagnatiello, in aula le foto del cadavere di Giulia: lacrime e sguardo basso del barman

by Irene Viturri
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Il processo in corso a Milano, riguardante il brutale omicidio di Giulia Tramontano e del loro bimbo non ancora nato, ha recentemente portato alla luce dettagli agghiaccianti sulle intenzioni e le azioni dell’imputato Alessandro Impagnatiello. L’uomo è accusato di omicidio aggravato, occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza non consensuale per aver ucciso la sua compagna al settimo mese di gravidanza il 27 maggio scorso.

Nel corso delle udienze, gli investigatori hanno fornito una dettagliata ricostruzione degli eventi, supportata da slide e immagini, evidenziando come Impagnatiello avesse pianificato la morte di Giulia e del loro bambino. La tragedia ha avuto luogo con un efferato attacco, la vittima colpita ben 37 volte con un coltello, prima che il corpo fosse occultato.

Processo Alessandro Impagnatiello: i nuovi dettagli emersi

Inoltre, durante il processo sono emersi numerosi dettagli sulle bugie perpetrate da Impagnatiello, inclusa la falsa denuncia della scomparsa di Giulia, con l’intento di far credere che fosse volontariamente partita dopo aver scoperto la sua relazione parallela con un’altra donna.

Un momento chiave del processo è stato il racconto di un maresciallo dei carabinieri, che ha evidenziato come Impagnatiello, mentre attendeva Giulia all’aeroporto di Malpensa il 5 febbraio dello scorso anno, avesse cercato sul suo smartphone la parola “cloroformio”. Questo ha suscitato sospetti sul coinvolgimento dell’imputato nella pianificazione dell’omicidio.

Ulteriori indagini hanno rivelato che Impagnatiello aveva cercato informazioni su veleno per topi e sulle modalità per rimuovere macchie di sangue, confermando l’ipotesi di premeditazione avanzata dall’accusa.

Le testimonianze

Durante le udienze, sono state ascoltate anche testimonianze dei vicini di casa e dell’addetto alle pulizie del condominio, che hanno fornito ulteriori dettagli sugli eventi successivi all’omicidio. In particolare, un vicino ha riferito di aver udito rumori simili a trascinamento poco dopo il delitto, suggerendo il trasporto del corpo di Giulia da parte dell’imputato.

Nonostante l’assenza dei familiari della vittima in aula, hanno voluto lasciare un messaggio di speranza e giustizia tramite i social media, ribadendo il loro impegno a lottare fino alla fine per ottenere giustizia per Giulia.

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