Home Uncategorized Testa di capretto insanguinata davanti alla casa della giudice antimafia sotto scorta

Testa di capretto insanguinata davanti alla casa della giudice antimafia sotto scorta

by Irene Viturri
0 comment 2 minutes read

Una giudice di Lecce, già sotto scorta, è stata vittima di un atto intimidatorio nella notte tra giovedì e venerdì. La magistrata Maria Francesco Romano ha trovato la testa di un capretto insanguinata e infilzata da un coltello da macellaio davanti alla porta di casa, accompagnata da un biglietto con la scritta “Così”.

La stessa magistrata ha avvisato immediatamente le forze di polizia. Le indagini della Squadra Mobile sono ora in corso per identificare gli autori dell’atto intimidatorio e comprendere le ragioni dietro tale gesto.

La giudice Maria Francesco Romano

Ha riferito agli agenti che aveva udito rumori quella notte, presumendo inizialmente fossero causati da litigi tra gatti. Alla scoperta macabra, ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine. Non è la prima volta che la magistrata subisce intimidazioni; il 23 novembre scorso, aveva ricevuto una lettera minatoria con una scritta fatta con il sangue.

Gli atti intimidatori sembrano essere legati all’operazione antimafia “Wolf”

Da lei decisa il 17 luglio, che ha portato all’arresto di 22 persone appartenenti al clan Lamendola-Cantanna, affiliato alla Sacra Corona Unita. Il clan gestiva attività criminali nel territorio, e il suo leader, Gianluca Lamendola, era stato arrestato nel novembre successivo. Da allora, sia la giudice Romano che la pm Carmen Ruggiero, titolare dell’inchiesta, sono sotto scorta e oggetto di atti intimidatori. Le indagini avevano descritto il gruppo come dotato di “una forza di intimidazione che aveva piegato il territorio”.

You may also like

Leave a Comment

Chi Siamo

Ogni Voce, Ogni Storia, Ogni Giorno

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere le ultime notizie sulla tua provinvia!

Ogni Voce, Ogni Storia, Ogni Giorno