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Malore improvviso in bici: Alan, 45 anni, trovato morto

by redazione
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La comunità di Santa Maria di Sala si stringe intorno alla famiglia di Alan, 45 anni, dopo la sua morte misteriosa sulle rive del fiume Muson

Nelle prime ore della mattina di oggi, lunedì 5 febbraio, la tranquillità delle rive del fiume Muson è stata interrotta da una tragica scoperta: il corpo senza vita di Alan Dal Corso, 45 anni, giaceva lungo l’argine. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo potrebbe aver subito un malore mentre si trovava in sella alla sua bicicletta.

Alan Dal Corso morto a Santa Maria di Sala, il malore fatale mentre era in bici

Il tragico ritrovamento è avvenuto intorno alle 8 del mattino, quando un passante che percorreva la zona ha notato il corpo di Alan poco distante dal castello di Stigliano. La notizia ha suscitato dolore e sgomento nella comunità locale, mentre la famiglia di Alan è ora alla ricerca di risposte sulla sua morte improvvisa.

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Addio a Mirko Sanna, giovane papà di 33 anni. Il dolore della famiglia: “Cerchiamo testimoni dell’incidente”

Il 3 gennaio scorso, la vita della famiglia Sanna è stata sconvolta da una tragedia stradale sul Grande Raccordo Anulare di Roma, che ha portato alla morte di Mirko Sanna, un giovane di 33 anni.

Mirko Sanna era un giovane vivace e appassionato di motori, che lavorava con il fratello Daniele nell’officina di famiglia a Montespaccato, Roma. I due condividevano un legame unico e forte, basato sull’amore per le auto e i motori. Daniele, parlando del fratello, ha dichiarato: “Niente pallone, solo auto e motori”. La famiglia, già segnata dalla prematura scomparsa del padre, ha vissuto un altro duro colpo con la perdita di Mirko.

Il giorno dell’incidente, secondo la ricostruzione della Polizia stradale, l’auto di Mirko avrebbe sbandato senza coinvolgere altri veicoli, finendo contro il guardrail. L’autopsia ha confermato che la causa del decesso è stata un trauma cranico, escludendo l’ipotesi iniziale di un malore. La famiglia ora cerca risposte e chiarezza sulla dinamica dell’incidente, lanciando un appello per trovare testimoni che possano contribuire a gettare luce su quanto accaduto.

Daniele ha spiegato che la mattina dell’incidente aveva ricevuto una chiamata da Mirko, il quale annunciava di essere in arrivo al lavoro. Tuttavia, quando i minuti trascorsero senza notizie, Daniele provò a chiamare il fratello senza ricevere risposta. Successivamente, un amico avvisò Daniele di aver visto la macchina aziendale bloccata sul raccordo all’altezza dell’uscita 32 di via della Pisana.

La famiglia è accorsa sul luogo dell’incidente, dove i vigili del fuoco e il personale medico stavano cercando disperatamente di rianimare Mirko. Nonostante i loro sforzi, la giovane vita è stata tragicamente persa.

La famiglia di Mirko Sanna chiede aiuto per trovare testimoni che possano fornire dettagli sull’incidente

Nonostante le indagini e il sopralluogo della Polizia stradale, non è ancora stato possibile ottenere un quadro completo dell’accaduto. Gli occhi elettronici delle telecamere non hanno catturato il punto esatto dell’incidente, rendendo cruciale il coinvolgimento di testimoni che possono aver assistito a quanto accaduto.

Il legale della famiglia Sanna, l’avvocato Luca Dona, ha preso in mano la vicenda, firmando un mandato per indagare sull’orientamento delle indagini. Egli ha sottolineato l’importanza di una ricostruzione cinematografica dell’incidente da parte di un ingegnere, ritenendo strano che un giovane come Mirko abbia improvvisamente perso il controllo dell’auto. La famiglia spera che con l’aiuto della comunità e degli eventuali testimoni, possano emergere chiarezza e giustizia sulla tragica morte di Mirko Sanna.

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