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Giulia Tramontano, oggi nuova udienza del processo a Impagnatiello

by Irene Viturri
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Si apre oggi, lunedì 12 febbraio, una nuova udienza del processo contro Alessandro Impagnatiello, il barman 31enne che ha confessato l’omicidio di Giulia Tramontano, la 29enne di Senago, uccisa dal fidanzato dopo aver scoperto la sua doppia vita.

Il presunto assassino sarà giudicato davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Milano per omicidio aggravato da premeditazione, crudeltà, futili motivi, vincolo affettivo, occultamento di cadavere e procurata interruzione di gravidanza, poiché al momento del delitto, avvenuto lo scorso maggio, la donna era incinta del piccolo Thiago.

Omicidio Giulia Tramontano: oggi tocca all’accusa

Durante l’udienza odierna, saranno ascoltati i primi testimoni dell’accusa, in particolare i carabinieri che inizialmente avevano indagato sulla scomparsa di Giulia, denunciata proprio dal compagno, e che successivamente avevano incriminato Impagnatiello, il quale aveva occultato il cadavere in cantina e nel box, tentando anche di dargli fuoco.

Durante la prima udienza, la Corte ha accettato le prove presentate dall’accusa, tra cui 33 testimonianze, video privati, immagini delle telecamere e chat, oltre a due testimoni della difesa. La parte civile ha inoltre avanzato le proprie richieste. A partire da oggi, le telecamere in aula saranno vietate.

Nel corso della prima fase del processo, Impagnatiello, presente in aula, ha fatto delle dichiarazioni spontanee, visibilmente commosso:

“Sono sconvolto e perso, quel giorno me ne sono andato anche io perché, anche se sono qui, non vuol dire che sono vivo, ho distrutto la vita di Giulia e del figlio che aspettavamo”.

Ha proseguito chiedendo perdono: “Non chiedo che queste scuse siano accettate ma che possano essere ascoltate. Chiederò per sempre scusa a queste persone finché sarò qui”. Il padre e la sorella della vittima, Franco e Chiara Tramontano, hanno lasciato l’aula durante le sue parole.

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