Home Uncategorized Strappata improvvisamente alla vita a soli 8 anni: il dramma di Giulia Rosa Natale. I genitori della piccola: “Vogliamo giustizia”

Strappata improvvisamente alla vita a soli 8 anni: il dramma di Giulia Rosa Natale. I genitori della piccola: “Vogliamo giustizia”

by Irene Viturri
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Il cuore della comunità di San Prisco, nel Casertano, ha tremato di fronte alla tragica e inspiegabile morte di Giulia Rosa Natale, una dolce bambina di soli otto anni, avvenuta il 7 febbraio 2024 presso l’ospedale di Caserta. Questo evento ha generato un’ondata di dolore e sconcerto tra i suoi abitanti, lasciando i genitori della piccola con numerosi interrogativi angoscianti, senza risposta.

Giulia, sin dalla nascita, ha combattuto contro una cardiopatia congenita, una battaglia che si è conclusa drammaticamente quel giorno fatidico. Ma ciò che ha aggiunto ulteriore dolore e confusione alla tragedia è stata la sequenza di eventi precedenti alla sua morte, che sembrano sollevare domande inquietanti sulle cure mediche ricevute dalla bambina.

Secondo quanto raccontato dalla madre agli inquirenti, tutto è cominciato nella notte del 6 febbraio, quando Giulia ha manifestato una febbre molto alta e ha avuto episodi di vomito, culminando con un momento di svenimento. Di fronte a questa situazione preoccupante, i genitori hanno immediatamente preso la decisione di portare la bambina al pronto soccorso dell’ospedale di Caserta.

Una volta arrivati in ospedale, Giulia sottoposta ad una serie di accertamenti medici standard, tra cui prelievi del sangue, misurazione della pressione e un esame cardiologico. Durante questi test, la piccola ha continuato a perdere conoscenza e a manifestare una febbre persistente, nonostante le cure somministrate. Nonostante le condizioni preoccupanti della bambina, sorprendentemente, alle 10:54 del mattino del 6 febbraio, la dimettono dall’ospedale con l’unico consiglio di effettuare a casa un ecocardiogramma “Holter” per monitorare meglio la sua condizione cardiaca.

La madre della piccola Giulia Rosa Natale

Ha riferito che i genitori hanno espresso più volte la loro preoccupazione riguardo alle condizioni di Giulia e hanno insistito affinché fosse ricoverata per ulteriori accertamenti. Tuttavia, i medici hanno rassicurato la famiglia, affermando che non vi era alcun motivo per un ricovero ospedaliero, poiché tutti gli esami risultavano negativi.

Purtroppo, il destino ha voluto che il mattino successivo, il 7 febbraio, Giulia iniziasse ad avvertire forti dolori alle gambe e segni di difficoltà respiratorie. Di nuovo portata in ospedale dai genitori, questa volta i medici hanno riconosciuto la gravità della situazione e hanno immediatamente provveduto ad assistere la bambina, cercando di stabilizzarla.

Nonostante gli sforzi disperati del personale medico, la piccola Giulia Rosa non ce l’ha fatta. Trasferita d’urgenza all’ospedale Monaldi di Napoli, ma quando è arrivata era troppo tardi. Alle 19:50 del 7 febbraio, la sua giovane vita spezzata da una miocardite e un’insufficienza cardiorespiratoria.

Il dolore e lo sconforto dei genitori di fronte a questa perdita insensata sono indescrivibili. Mentre cercano di affrontare il loro immenso dolore, non possono fare a meno di porsi domande su cosa abbia causato la morte così improvvisa e devastante di Giulia. Hanno deciso di cercare giustizia e verità per la loro amata figlia, e per farlo hanno presentato un esposto presso la stazione dei carabinieri del loro comune di residenza.

L’esposto in Procura

Nel loro esposto, i genitori chiedono un’indagine completa sulle circostanze che hanno portato alla morte di Giulia, con la speranza di scoprire se ci siano state eventuali negligenze o errori da parte del personale medico durante i suoi ricoveri all’ospedale di Caserta. Vogliono assicurarsi che ogni possibile misura sia stata presa per salvare la loro adorata figlia, e che tragedie simili possano essere evitate in futuro.

Per questo motivo, hanno deciso di affidarsi a Studio3A-Valore S.p.A., una società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, nella speranza di ottenere giustizia per Giulia Rosa e di prevenire altre tragedie simili. La loro è una richiesta di verità e giustizia, e sperano che l’autorità giudiziaria possa fare luce su questa tragica vicenda.

“Siamo genitori e non vogliamo che quanto è accaduto a noi succeda ad altri bambini”. Hanno detto ai militari.

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