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Emanuela Orlandi, possibili resti nella chiesa di Santa Maria Maggiore: “C’era qualcosa in quella cassa”

by redazione
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Pietro Orlandi: nuove rivelazioni e accuse nel caso Emanuela Orlandi. Papa Francesco, Commissione Parlamentare e messaggi Whatsapp sotto la lente

Il mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi, che ha afflitto la famiglia per oltre 40 anni, torna a essere al centro dell’attenzione con nuove dichiarazioni e rivelazioni shock da parte del fratello Pietro Orlandi. In un sit-in di quasi tre ore in piazza Cavour, sotto il palazzo di Giustizia a Roma, Pietro ha esposto il suo memoriale, lanciando accuse e aprendo nuove piste nel tentativo di ottenere giustizia per la sorella scomparsa nel 1983.

Emanuela Orlandi, nel pomeriggio il nuovo sit-in organizzato dal fratello Pietro

Pietro Orlandi, circondato dai familiari, sostenitori e amici, ha tenuto un discorso avvincente durante il sit-in. Indossando una felpa bianca con la foto segnaletica di Emanuela stampata sopra, ha rinnovato la sua richiesta di “giustizia e verità” per la sorella scomparsa. L’evento ha attirato l’attenzione, soprattutto alla luce delle nuove informazioni rivelate da Orlandi.

Pietro Orlandi ha mostrato per la prima volta il memoriale consegnato un anno fa al pm vaticano Alessandro Diddi, contenente una lista di personaggi ‘eccellenti’ da “ascoltare”. Questa lista ha scatenato nuove polemiche e ha dato vita a una nuova ipotesi sulla possibile ubicazione dei resti di Emanuela.

Il fratello di Emanuela ha dichiarato: “Il Vaticano questa Commissione bicamerale non la vuole perché non la può controllare”, aggiungendo che la scomparsa di Emanuela è solo “un piccolo tassello di un sistema di ricatto”. Ha espresso la sua disponibilità a essere convocato dalla Commissione parlamentare, sottolineando la necessità di indagare sugli eventi legati al caso.

Orlandi ha anche fatto riferimento a messaggi Whatsapp scambiati nel 2014 tra alti funzionari vaticani, alcuni dei quali erano vicini a papa Francesco. Questi messaggi coinvolgerebbero il cardinale Santos Abril y Castellò e l’ex ministro della Cultura, Dario Franceschini. Orlandi ha dichiarato che i messaggi citano lavori al Campo Santo Teutonico e la scoperta di qualcosa sotto le tombe. Ha suggerito che i resti di Emanuela potrebbero trovarsi in quella zona.

Le parole di Pietro

Pietro Orlandi ha concluso affermando che il Papa dovrebbe alzare la voce e che la procura vaticana non sta lavorando adeguatamente. Ha chiesto l’intervento della Commissione parlamentare per fare luce su questi nuovi elementi e indagare su quanto finora non è stato approfondito.

Il caso di Emanuela Orlandi, che ha catturato l’immaginazione pubblica per decenni, continua a evolvere, portando nuovi dettagli e interrogativi alla luce. La speranza di ottenere giustizia e verità per la giovane scomparsa rimane al centro di questo enigma irrisolto.

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