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Crollo Firenze, si indaga sugli operai morti: due erano irregolari

by redazione
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La città di Firenze è ancora sotto shock dopo il devastante crollo nel cantiere del supermercato in costruzione, che ha causato la morte di quattro persone, di cui si sospetta che due fossero immigrati irregolari. Tra le macerie, le autorità continuano a cercare senza sosta l’ultimo corpo, quello di Bouzekri Rachimi, 56 anni, originario del Marocco. Le altre vittime accertate includono l’autotrasportatore Luigi Coclite e tre lavoratori magrebini: Mohamed Toukabri, Mohamed El Ferhane, e Taoufik Haidar.

Crollo Firenze, forse due operaio erano irregolari

I quattro operai stranieri vivevano tutti in Lombardia, anche se alcuni di loro avevano avuto precedenti residenze in altre città italiane. Haidar, ad esempio, aveva vissuto a Bastia Umbra (Perugia) ed era stato membro della Fillea Cgil, il sindacato dei lavoratori del settore edile, prima di trasferirsi in altre località lombarde. Un altro dei lavoratori, El Ferhane, abitava a Palazzolo sull’Oglio (Brescia). Le loro storie personali e lavorative sono emerse con forza dopo il tragico incidente.

La scoperta che forse due delle vittime avevano documenti non regolari ha aggiunto un’ulteriore dimensione di tragedia a questa già terribile situazione. È emerso infatti che i permessi di soggiorno di alcuni di loro non erano in ordine, sollevando questioni importanti sulla sicurezza sul lavoro e sui diritti dei lavoratori immigrati.

La procura di Firenze ha avviato indagini approfondite sulla situazione dei lavoratori coinvolti

La questione dell’impiego di manodopera irregolare nei subappalti è diventata un punto focale nell’inchiesta sull’omicidio plurimo colposo aperta dalla procura. Questo solleva interrogativi non solo sulla causa del crollo strutturale, ma anche sulle pratiche contrattuali e di gestione del cantiere.

Il sindaco di Firenze, Nardella, ha dichiarato che l’indagine è ancora in corso e ha annunciato la visita della ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, sul luogo del cantiere per valutare da vicino la situazione e cercare risposte. Nel frattempo, il portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi Sinistra, Angelo Bonelli, ha criticato aspramente le leggi che hanno impedito la regolarizzazione di questi lavoratori, definendole “criminali e ipocrite”.

La tragedia di Firenze ha scosso non solo la comunità locale, ma ha anche sollevato importanti questioni sociali e politiche riguardanti l’immigrazione, la sicurezza sul lavoro e i diritti dei lavoratori. È evidente che c’è bisogno di un’attenta riflessione e di azioni concrete per prevenire che simili tragedie si ripetano in futuro.

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