Home Uncategorized Cristian Sodano, il finanziere killer aveva minacciato l’ex: «Se mi lasci farò del male alla tua famiglia»

Cristian Sodano, il finanziere killer aveva minacciato l’ex: «Se mi lasci farò del male alla tua famiglia»

by Irene Viturri
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Cristian Sodano, un finanziere di soli 26 anni, ha compiuto l’atroce gesto di uccidere la madre e la sorella della sua ex fidanzata, Desyrée Amato, realizzando così le minacce precedentemente inviate tramite messaggio. Aveva avvertito Desyrée del suo intento, scrivendo: “Se mi lasci, farò del male alla tua famiglia, ti farò provare lo stesso dolore che provo io”. Questo terribile avvertimento si è tramutato in una tragedia irreparabile.

Desyrée ora vive costantemente tormentata dai sensi di colpa, pensando che se avesse parlato prima, forse avrebbe potuto salvare le loro vite. Anche il padre, rimasto vedovo e privato di una delle sue due figlie, si chiede come abbia potuto non capire la vera natura di Sodano, che sembrava essere un ragazzo perbene.

Sodano ha assassinato Nicoletta Zomparelli e la figlia Renée Amato con colpi di pistola nella loro casa a Cisterna di Latina. Durante l’interrogatorio di garanzia, non ha risposto al giudice, ma il suo avvocato ha comunicato che è profondamente addolorato e distrutto. Ha dichiarato di non ricordare quanti colpi abbia sparato e di essere stato accecato dal panico, affermando di amare ancora Nicoletta e Renée.

Convalidato l’arresto di Cristian Sodano

Confermata la misura cautelare in carcere con l’accusa di duplice omicidio. Ha confermato di aver sparato alle donne, ma ha sostenuto di aver agito per puro panico, mentre cercava di impedire a Desyrée di lasciarlo. La versione di Sodano potrebbe essere confermata o smentita dai risultati delle autopsie, in corso all’Università Tor Vergata di Roma, che potrebbero stabilire se ha mirato deliberatamente alle vittime o se ha agito in preda all’impeto.

Dopo l’arresto, nella sua auto sono stati trovati diversi oggetti, tra cui sacchi di plastica, guanti, nastro adesivo, manette e un manganello telescopico. I suoi avvocati hanno spiegato che questi strumenti erano utilizzati per la pesca, ma la Procura dovrà valutare se ciò possa suggerire un’ipotesi di premeditazione.

Il dolore per la tragedia ha scosso profondamente la comunità di Cisterna di Latina, dove è stata organizzata una fiaccolata in memoria delle vittime. Il sindaco Valentino Mantini ha annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali e la decisione del Comune di costituirsi parte civile nel processo penale, chiedendo giustizia per le vite spezzate.

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