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Caso Ilaria Salis, Tajani: “Budapest disposta ad ascoltarci, sosterremo la famiglia”

by redazione
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Nel mezzo del caso legale riguardante Ilaria Salis, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato che “si sono mossi in tanti, il procuratore capo è andato a trovarla, sicuramente c’è stata una grande attenzione da parte delle autorità ungheresi: ma non dobbiamo dimenticare che sono più di 2.400 gli italiani detenuti nel mondo, noi seguiamo e diamo assistenza a tutti.”

Ilaria Salis, una cittadina italiana, è al centro di un dibattito che ha catturato l’attenzione delle autorità italiane e ungheresi. Tajani ha sottolineato che “a Bruxelles con il ministro degli Esteri ungherese, abbiamo riscontrato una disposizione ad ascoltarci, stanno facendo tutte le verifiche che abbiamo chiesto sulla tutela della detenuta.”

Ilaria Salis, le dichiarazioni di suo padre

Il padre di Ilaria, Roberto Salis, ha espresso preoccupazione per le condizioni della figlia durante un dibattito in plenaria all’Eurocamera. Tajani ha dichiarato: “Siamo stati colpiti dal modo in cui la signora Salis è stata tradotta in tribunale. Seguiremo il caso con il rispetto dovuto alle procedure della giustizia ungherese, ma sosterremo con attenzione e continuità la famiglia e gli avvocati.”

Rispondendo alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini sulla professione di insegnante di Salis, Tajani ha commentato: “È una sua valutazione, io sono un garantista e sino a quando non è condannata per me la Salis è una cittadina imputata, ma ancora innocente come tutti gli altri. Io non prendo posizioni politiche. Anche perché rischierei di danneggiare il detenuto. Quando si negozia il silenzio è d’oro.”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha espresso “profondo dolore e sorpresa” vedendo Salis ammanettata in tribunale. Nordio ha sottolineato che le misure di contenzione sono un’eccezione, e nel caso di Ilaria Salis non sembra esserci alcun pericolo che giustifichi tali misure.

Nordio ha anche evidenziato la necessità di agire con prudenza, affermando: “Finché dura il processo, la giurisdizione ungherese è sovrana. Né il governo ungherese né tanto meno quello italiano possono intervenire. Si può tuttavia operare sul fronte del trattamento penitenziario, affinché si rispettino le norme europee.”

Il guardasigilli ha consigliato cautela nelle azioni per evitare tensioni inutili, affermando: “Se si vuole realmente ottenere un risultato concreto, l’esperienza suggerisce di agire con prudenza, senza sollevare polemiche che potrebbero irritare la controparte, e sortire l’effetto contrario.” Ha assicurato il supporto del governo alla famiglia di Ilaria Salis e ha promesso di fornire aggiornamenti regolari sulla situazione.

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