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Aron non ce l’ha fatta, è morto il pitbull bruciato vivo dal padrone

by redazione
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Orrore a Palermo: Aron, il pitbull bruciato vivo, non ce l’ha fatta. E’ morto dopo giorni di agonia

La città di Palermo è sotto shock per la tragica morte di Aron, un pitbull di 26 anni che è stato brutalmente legato a un palo e dato alle fiamme dal suo stesso padrone. La notizia è stata annunciata dalla Lav (Lega antivivisezione) di Palermo, che ha reso pubbliche le atroci condizioni dell’animale.

Le dichiarazioni della Lav confermano la gravità della situazione: “Aron non c’è più, il suo corpo non ha retto sebbene lui abbia lottato fino alla fine”. La tragica vicenda si aggiunge a episodi recenti di maltrattamento degli animali, come il caso di Leone il gatto scuoiato vivo ad Angri.

Addio al pitbull Aron, cosa è accaduto a Palermo

Aron è stato legato con una catena a un palo e dato alle fiamme dal suo stesso proprietario, un 46enne senza fissa dimora, su un marciapiede nei pressi del Giardino Inglese a Palermo. Nonostante il rischio di linciaggio, l’uomo è stato prelevato dalla polizia, denunciato a piede libero e il tentativo di mettere in sicurezza Aron è risultato vano.

La Lav si è immediatamente attivata per tutelare il cane, cercando di prevenire il suo trasferimento presso una clinica ritenuta troppo rischiosa dai veterinari convenzionati con il Comune. Hanno fatto richiesta all’autorità giudiziaria di sottoporlo a sequestro preventivo, ma ogni sforzo è stato purtroppo inutile.

Le fiamme hanno provocato ustioni sull’80% del corpo di Aron. Nonostante i veterinari abbiano fatto tutto il possibile per alleviare il dolore e mantenerlo in vita, le condizioni cliniche dell’animale erano gravissime sin dal ricovero. La morte di Aron rappresenta una tragedia che ha lasciato sgomenta la comunità di Palermo.

La consigliera al Comune di Palermo, Viviana Raja, ha dichiarato: “Aron è morto. Ora vogliamo giustizia, la pena per chi uccide un animale va dai due mesi ai due anni. Troppo lieve. Serve rivedere la legge, la crudeltà verso gli animali è un chiaro segno di problemi sociali e relazionali, collegata alla violenza contro altri uomini”.

Anche il sindaco di Palermo ha condannato l’atroce gesto. “La speranza di questi giorni si è spenta stanotte con la terribile notizia della morte di Aron. Non ci sono parole per descrivere un gesto totalmente folle provocato da una singola persona, se non esprimere la piena condanna e l’assoluta intollerabilità verso qualsiasi maltrattamento nei confronti di un animale. Per tali ragioni, il Comune è pronto a costituirsi parte civile in questa drammatica vicenda”.

Web in rivolta per Aron

Come già accaduto per il caso di Leone, il gatto scuoiato vivo ad Angri, il web si è ribellato alla notizia della morte di Aron. Il nome dell’animale è diventato subito una tendenza. Gli utenti sui social media chiedono giustizia e pene più severe per chi maltratta o abbandona gli animali. La morte di Aron ha suscitato una forte reazione online, evidenziando l’indignazione e la volontà di combattere contro la crudeltà nei confronti degli animali.

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