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Addio a Maria Raffaella Fedele, la giovane mamma si è spenta a 61 anni

by redazione
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Sassoferrato piange la giovane Maria Raffaella Fedele, in Carone. La donna si è spenta all’età di 61 anni gettando nel dolore e nello sconforto famiglia, parenti, amici e tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere la sua persone. 

A dare il triste annuncio della sua scomparsa marito, i figli, il genero e la nuora, le nipoti, fratelli, sorelle, cognati e parenti tutti. 

Addio a Maria Raffaella Fedele, l’ultimo saluto

I funerali si terranno sabato 20 gennaio alle ore 15 presso la Chiesa di Santa Maria della Pace. La redazione si unisce al dolore della famiglia Fedele-Carone per la dipartita di Maria Raffaella.

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Giovanna Pedretti, indagini a tutto campo. Spuntano altre recensioni, la madre di Tiziana Cantone: “Giovanna come mia figlia”

La comunità di Sant’Angelo Lodigiano è sconvolta dalla tragica morte di Giovanna Pedretti, titolare della pizzeria ‘Le Vignole’, avvenuta dopo essere stata vittima di una violenta campagna di gogna sociale. Il decesso, confermato come annegamento, solleva interrogativi sull’incidenza del caso della recensione omofoba e contro i disabili, scaturita da un post su Facebook. Questo articolo esplorerà gli ultimi sviluppi del caso, compresi i dettagli dell’autopsia, le circostanze della convocazione dei carabinieri e le riflessioni della madre di Tiziana Cantone.

I risultati dell’esame autoptico, eseguito dal dottor Giacomo Belli del Dipartimento di Medicina Legale di Pavia, confermano che la morte di Giovanna Pedretti è avvenuta per annegamento. Le ferite da arma da taglio riscontrate su polsi, braccia, gamba e collo sono ritenute superficiali, gettando luce su un quadro tragico e complesso. La gogna sociale sembra aver lasciato segni evidenti sulla vita della ristoratrice.

Prima della sua morte, Giovanna Pedretti era stata convocata dai carabinieri di Sant’Angelo Lodigiano in qualità di “persona informata sui fatti” relativi alla recensione omofoba e discriminatoria pubblicata su Google. Durante il colloquio, la ristoratrice confermò il contenuto della recensione ma non fornì ulteriori dettagli sull’identità del cliente anonimo. Gli inquirenti ipotizzano un reato di istigazione al suicidio in relazione alla morte della donna.

Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, la donna che si suicidò sette anni fa dopo una campagna di gogna sui social, paragona la morte della figlia a quella di Giovanna Pedretti. Sottolinea come il web sia diventato una “Santa Inquisizione”, capace di distruggere la vita di una persona senza considerare le conseguenze emotive e psicologiche. La madre esprime solidarietà alla famiglia di Pedretti, condividendo il dolore di chi ha perso una persona cara in circostanze simili.

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) propone una regolamentazione delle recensioni online per fermare gli “eccessi” e gli “abusi”. L’idea è quella di introdurre la tracciabilità degli utenti e richiedere lo scontrino o la fattura per lasciare una recensione online. Lino Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio, sottolinea la necessità di evitare abusi e patologie nelle recensioni online, specialmente alla luce degli eventi tragici di Sant’Angelo Lodigiano.

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