Dalla sanità ai servizi territoriali, le critiche della Lega all’amministrazione regionale guidata da Fico si concentrano su liste d’attesa, personale sanitario e attuazione degli investimenti Pnrr
Nei primi sei mesi dell’amministrazione regionale in Campania guidata dal presidente Roberto Fico, la Lega solleva critiche sull’andamento dei servizi sanitari e sull’attuazione delle politiche territoriali. Le dichiarazioni arrivano dalla consigliera regionale Michela Rostan e dal consigliere regionale Massimo Grimaldi, che, in due distinti interventi a margine di iniziative del partito, evidenziano criticità che, secondo la loro valutazione, resterebbero immutate rispetto al passato. Al centro del dibattito ci sono in particolare le liste d’attesa, la carenza di personale sanitario e lo stato della medicina territoriale.
Rostan: “Liste d’attesa e personale sanitario senza miglioramenti”
La consigliera regionale della Lega, Michela Rostan, ha espresso “forte preoccupazione” per i primi mesi della nuova amministrazione regionale, sostenendo che le principali emergenze dei cittadini campani non abbiano registrato miglioramenti concreti. Secondo quanto dichiarato, il nodo più critico resta quello delle liste d’attesa in sanità, che non avrebbero subito riduzioni significative. A questo si aggiunge la persistente carenza di medici e infermieri, indicata come uno dei fattori strutturali che continuano a incidere sulla qualità dei servizi ospedalieri e territoriali.
Rostan ha inoltre sottolineato la situazione della medicina territoriale, definita “ferma al palo”, evidenziando come anche i progetti legati alle case di comunità risultino ancora incompiuti o in fase di attuazione rallentata. Ulteriore elemento richiamato riguarda le famiglie che assistono persone non autosufficienti, che – secondo la consigliera – sarebbero ancora in attesa del riconoscimento degli assegni di cura.
Nel suo intervento, la rappresentante della Lega ha ricordato anche la recente uscita della Campania dal Piano di rientro sanitario, interpretata come una condizione che eliminerebbe vincoli amministrativi e finanziari, ma che non si sarebbe ancora tradotta, a suo avviso, in un miglioramento dei servizi. Da qui l’appello a una programmazione più incisiva e a una maggiore capacità di investimento strategico.

Grimaldi: “Nuovi ingressi nella Lega frutto del lavoro sul territorio”
Sul fronte politico, il consigliere regionale Massimo Grimaldi ha commentato l’ingresso nella Lega di alcuni sindaci campani e di nuovi amministratori locali, definendolo il risultato di un lavoro radicato sul territorio.
Tra i nomi citati nel corso della conferenza stampa al Consiglio regionale figurano amministratori provenienti da diverse province campane, tra cui Salerno, Avellino e Benevento. Secondo Grimaldi, questi ingressi rappresentano un segnale di consolidamento del partito nelle realtà locali, dove amministratori e dirigenti lavorano per “portare risultati concreti ai cittadini”. Nel suo intervento, il consigliere ha anche richiamato la necessità di un confronto diretto sull’efficacia dell’amministrazione regionale, invitando a una valutazione da parte dei cittadini stessi. Pur riconoscendo il profilo personale del presidente Fico, Grimaldi ha evidenziato come, a suo giudizio, manchino ancora risposte strutturali su sanità e gestione delle risorse.
Sanità e Pnrr al centro del confronto politico in Campania
Il tema sanitario resta dunque il principale punto di scontro politico in Campania. Le critiche della Lega si concentrano sull’attuazione dei progetti legati al Pnrr, in particolare quelli relativi agli ospedali e alle case di comunità, che secondo le dichiarazioni raccolte sarebbero ancora in una fase non pienamente operativa. Restano inoltre centrali le questioni legate alla carenza di personale e alla capacità del sistema sanitario regionale di ridurre i tempi di attesa per visite ed esami diagnostici. Un insieme di criticità che, secondo l’opposizione, non avrebbe ancora trovato una risposta adeguata nei primi mesi della nuova amministrazione.
Il dibattito politico regionale si conferma così fortemente incentrato sulla sanità pubblica e sulla capacità di tradurre le risorse disponibili in servizi effettivi per i cittadini, in un contesto che vede confrontarsi visioni opposte sulle priorità e sulle modalità di intervento.


