Segnalazioni di possibili scarichi abusivi e ristagno delle acque termali riaccendono l’attenzione sulla costa flegrea
Una possibile criticità ambientale interessa il litorale di Bagnoli, nell’area occidentale di Napoli. Diverse segnalazioni dei cittadini, indirizzate al deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, riguardano la condizione del canale di acque termali provenienti da Agnano e il suo sbocco a mare. Secondo quanto riferito, il deflusso risulterebbe compromesso e sarebbero presenti segni potenzialmente riconducibili a fenomeni di inquinamento.
Le segnalazioni dei cittadini e l’area interessata
Le denunce arrivate nelle ultime settimane parlano di una situazione di crescente criticità lungo la spiaggia di via di Pozzuoli, dove il canale proveniente dalla zona di Agnano sfocia direttamente in mare. I cittadini segnalano la presenza di ristagni d’acqua, chiazze di colore giallastro e verdastro sulla sabbia e un odore pungente percepibile soprattutto nelle ore più calde. Il tratto interessato è inserito in un contesto già complesso dal punto di vista ambientale e infrastrutturale, anche in relazione ai fenomeni di bradisismo che interessano l’area flegrea. Il sollevamento del suolo, infatti, avrebbe modificato nel tempo la naturale pendenza del terreno, rendendo più difficoltoso il corretto deflusso delle acque verso il mare. Secondo quanto riportato nelle segnalazioni, il ristagno potrebbe favorire condizioni ambientali critiche e rendere necessarie verifiche approfondite da parte degli enti competenti.
Il ruolo del bradisismo e le ipotesi sul mancato deflusso
Uno degli elementi centrali della vicenda riguarda il fenomeno del bradisismo, che sta interessando l’area dei Campi Flegrei e che, negli ultimi anni, ha prodotto variazioni della morfologia costiera. In questo contesto, il canale di Agnano potrebbe non riuscire più a garantire un deflusso regolare delle acque verso il mare. Le segnalazioni non escludono tuttavia altre possibili concause. Alcuni cittadini ipotizzano la presenza di scarichi non autorizzati che potrebbero confluire nel canale, alterandone la qualità delle acque. Si tratta, al momento, di ipotesi che richiedono verifiche tecniche e analisi specifiche.
In questo quadro si inserisce la richiesta di intervento rivolta alle autorità ambientali, affinché vengano effettuati campionamenti sulle acque e sui depositi presenti lungo la spiaggia, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti.

La richiesta di intervento e la proposta dei residenti
Il deputato ha chiesto un intervento urgente degli enti preposti. In particolare, è stata sollecitata l’attenzione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania e della Polizia Ambientale per avviare controlli immediati sul tratto interessato.
L’obiettivo è verificare la qualità delle acque e accertare eventuali responsabilità legate a scarichi non autorizzati. La richiesta include anche un monitoraggio dei sedimenti presenti sulla battigia, considerati un possibile indicatore dello stato di salute del litorale. Parallelamente, i residenti hanno avanzato una proposta tecnica di più lungo periodo: utilizzare parte dei fondi destinati alla bonifica e riqualificazione di Bagnoli per la realizzazione di una conduttura sottomarina. Questa infrastruttura dovrebbe convogliare le acque a una distanza di circa 50–100 metri dalla riva, riducendo il rischio di ristagno sulla spiaggia e contribuendo al mantenimento della balneabilità.
Le prospettive di intervento e le criticità del territorio
La vicenda si inserisce in un contesto territoriale complesso, in cui fattori naturali e infrastrutturali si sovrappongono. L’area occidentale di Napoli è infatti soggetta a trasformazioni continue legate al bradisismo, che incidono sulla gestione delle acque superficiali e sotterranee. In attesa degli esiti delle eventuali analisi, la richiesta principale resta quella di un monitoraggio costante e trasparente, in grado di chiarire la natura del fenomeno segnalato e di distinguere tra cause naturali e possibili irregolarità. La tutela del litorale di Bagnoli torna così al centro dell’attenzione, tra esigenze di controllo ambientale, sicurezza sanitaria e necessità di adeguamento delle infrastrutture a un territorio in costante evoluzione.

